Pronti, partenza, via!

Viaggio nell'Irlanda del Nord, lungo la Causeway Coastal Route e poi giù, fino a Dublino, seguendo la pista del prossimo Giro d'Italia

Conto alla rovescia per la partenza del 97esimo Giro d’Italia, in programma il prossimo 9 maggio. L’appuntamento per il via sarà però in Irlanda, scenario dei primi tre giorni di gara con tappa a Belfast, Armagh e Dublino, lungo un circuito di strade panoramiche che attraversano i suggestivi scenari paesaggistici della Terra di Smeraldo. A scendere in pista, 22 squadre con nove corridori ciascuna, per un totale di quasi 200 concorrenti che si misureranno in totale su 21 tappe percorrendo qualcosa come 3.450 chilometri, per una media di 165 km a tratta. Prima tappa in Italia la Giovinazzo-Bari, mentre le salite più dure sono previste in coda, con medie e alte in alta montagna e l’arrivo sul Monte Zoncolan. Anticipata da tre giorni di eventi speciali, la Grande Partenza è prevista a Belfast, dove la competizione si terrà per le strade della capitale dell’Irlanda del Nord, per poi spostarsi nelle distese di verde della contea di Antrim, con le sue pittoresche cittadine e lungo la Causeway Coastal Route, tra le più scenografiche strade costiere al mondo. La terza tappa partirà da Armagh, all’ombra delle due cattedrali dedicate a San Patrizio, per poi puntare a sud verso Dublino, ultimo step della gara, che riprenderà in Italia il 13 maggio. Il Giro diventa così un pretesto per visitare l’Irlanda del Nord con la capitale Belfast e poi Dublino, capitale del Paese.

DALLA COSTA A BELFAST - Alte scogliere plasmate dalla forza delle onde, baie scavate dal vento, prati verdissimi che ricoprono morbide colline. La costa settentrionale dell’Irlanda del Nord è disegnata da scenari naturalistici emozionanti e dal fascino primordiale. Seguendo il circuito del Giro, abbiamo percorso in bici il litorale di nord-est della contea di Antrim e ci siamo resi conto che è il modo migliore per scoprire e apprezzare la bellezza selvaggia e ancestrale di questo tratto d’Irlanda sempre battuta dal vento del Nord, dove le piste sono bagnate dalle piogge frequenti che rendono ancora più stimolante l’itinerario, da conquistare passo passo. Non per niente secondo le antiche leggende locali, queste terre in passato erano abitate da giganti: sembra proprio siano stati loro a plasmare il paesaggio scavando ruvidi faraglioni, laghi e ruscelli impetuosi che bagnano la vegetazione caratterizzata a tratti da cespugli bassi, rododendri e licheni. E sicuramente è stato uno di loro, si dice Finn McCool, a disegnare le Giant’s Causeway, letteralmente il Selciato del Gigante, un affioramento roccioso naturale situato a 3 km dalla cittadina di Bushmills, dichiarato nel 1986 Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, nonché riserva naturale nazionale di proprietà del National Trust. In totale, 40.000 colonne basaltiche esagonali formate da un’eruzione vulcanica oltre 60 milioni di anni fa, uno spettacolo naturalistico che toglie il fiato ed è oggi facilmente accessibile lungo 4 percorsi ben segnalati. Non solo natura, però. La regione è costellata dalle rovine di castelli medievali, come il Dunluce Castle a strapiombo sull’oceano e di tracce che testimoniano del passaggi di Cristiani e Vichinghi. Per rivivere le atmosfere del passato, vale la pena di trascorrere la notte al Bushmills Inn, albergo modernamente attrezzato dove però il tempo sembra essersi fermato. Tra i luoghi d’interesse spicca anche Armagh, la capitale ecclesiastica, con la cattolica Saint Patrick’s Cathedral; The Armagh County Museum che racconta l’antica storia della regione e l’Armagh Public Library, la più antica biblioteca dell’Irlanda del Nord custode, tra gli altri, della prima edizione de I viaggi di Gulliver dell’irlandese Jonathan Swift.

BELFAST - Il nostro viaggio invece prosegue sulla Causeway Coastal Route, considerata uno dei cinque percorsi costieri più suggestivi al mondo, fino a Belfast, capitale dell'Irlanda del Nord: scendiamo dalla bici per esplorare il dinamico Cathedral Quarter, divenuto uno dei luoghi più stimolanti dove lavorare, uscire e vivere. Restando in tema di ciclismo, gli appassionati saranno lieti di provare la cucina italiana del ristorante Coppi, intitolato al famoso campione. Da segnalare anche l’Ox, che propone piatti elaborati con estro, a base di ingredienti stagionali, da gustare in un ambiente minimal chic. Per il soggiorno, l’indirizzo ideale per visitare tutto il centro è l’hotel Malmaison Belfast, molto elegante e con ottimo brasserie. Da non perdere il gigantesco museo interattivo Titanic Belfast, costruito per l'anniversario dell'affondamento del noto transatlantico, avvenuto il 10 aprile 1912. Forse non tutti sanno infatti che, salpato per la prima e ultima volta dal porto di Southampton, nel Regno Unito e diretto a New York, fu costruito proprio qui. La struttura del museo ha la forma di una prua stilizzata e raggiunge la stessa altezza dello scafo del transatlantico originale: all’interno, in nove gallerie, i visitatori possono rivivere, grazie a installazioni multimediali, le atmosfere, i colori e i rumori della nave originaria nel modo più realistico possibile. Alcune telecamere consentono di visitare il vero relitto, adagiato ancora oggi 4 chilometri sotto la superficie dell'oceano, mentre il percorso museale passa all'interno di ciò che resta dei vecchi cantieri. Al quinto e al sesto piano, infine, si pranza nel ristorante Titanic Suite, dagli arredi ispirati a quelli della nave originale.

ULTIMA TAPPA, DUBLINO - L’ultima tappa del Giro e del nostro viaggio, Dublino, la capitale. La città più vasta e popolata d’Irlanda è giovane, vitale, multietnica, un cocktail effervescente di arte e divertimento. Per respirarne la vivace atmosfera basta gironzolare per Temple Bar, il quartiere storico pullulante di Irish pub e bere un boccale di birra scura, meglio se è una Guinness, nata proprio qui. La famosa stout o porter viene prodotta dalla Arthur Guinness Son & Co., fabbrica di birra irlandese fondata nella capitale nel 1759 da Arthur Guinness nella celebre St. James’s Gate Brewery. Oggi si può scoprire tutto sul marchio di birra più celebrato d’Irlanda nella Guinness Storehouse, che spiega lungo un percorso espositivo strutturato su sette piani ogni dettaglio e (quasi) tutti i segreti sulla preparazione della scura, che viene anche fatta degustare nelle sue diverse declinazioni. Terminato il giro, ritagliatevi un po’ di tempo per una sosta al Gravity Bar, il caffè tutto vetrate all’ultimo piano, dove ammirare la spettacolare panoramica a 360° su Dublino e dove, ça va sans dire, sorseggiare una pinta di ottima Guinness mentre il cielo si colora di infinite sfumature. È un must anche il Trinity College, uno dei più prestigiosi istituti d’istruzione al mondo, tra i più antichi d’Irlanda, fondato nel 1592 da Elisabetta I, che annovera tra i suoi ex studenti il Nobel per la Letteratura Samuel Beckett e Oscar Wilde. Al suo interno, l’enorme Old Library custodisce oltre 200.000 testi storici, mentre una sala adiacente conserva il famoso Book of Kells, uno dei manoscritti più preziosi al mondo, che raccoglie i quattro Vangeli in latino, trascritti nell’800 d.C. in caratteri celtici da monaci amanuensi. A pochi passi, concedetevi una passeggiata in Merrion Square, la maestosa piazza in stile georgiano tanto amata da artisti e scrittori. Leggendo le targhe commemorative poste accanto alle porte, scoprirete la casa del poeta William Butler Yeats al civico 82, mentre all’1 la casa dove trascorse l’infanzia Oscar Wilde, che oggi, raffigurato nella statua in marmo di Danny Osbourne, sembra osservare i passanti divertito con la sua aria da dandy, sdraiato fra le aiuole del giardino. La sera, un buon indirizzo per la cena è il Fallon and Byrne, luci calde, atmosfera piacevole e conviviale, ottima la carne. Sotto è anche food hall.