Perdersi nel deserto omanita

Distese di sabbia infinite, oasi lussureggianti e wadi fanno del Sultanato una destinazione perfetta per una fuga invernale

Dal Sharqiyah sands al Rub al-Khali, i deserti del Sultanato dell'Oman affascinano e attirano sempre più turisti perché conservano intatto il fascino di una natura ancora inviolata e di una Terra ricca di tradizione. Paesaggi ipnotici ed eterni, che si possono facilmente ammirare anche partecipando ad un’escursione in giornata partendo dalla capitale Muscat. E poi luoghi ancora inesplorati, tutti da “conquistare”, dove perdersi ed evadere per vivere un viaggio indimenticabile, alla scoperta del Paese, la Riviera d’Oriente dell’Oceano Indiano che domina la porzione sud-orientale della Penisola Arabica.

DAL DESERTO AL MARE - Conosciuto anche come Wahiba sands, dal nome della tribù beduina che lo abita, il Sharqiyah sands è il più popolare deserto dell’Oman: un’infinita distesa sabbiosa che occupa il centro del Paese, a sole due ore di auto da Muscat. A metà strada tra la città di Sur e il massiccio dell'Hajar, è anche il deserto più facilmente accessibile dell'Oman per chi soggiorna nella capitale, basta organizzare una gita in giornata in 4X4. Anche se l’esperienza più suggestiva resta trascorrervi almeno una notte dormendo in un campo tendato, per ammirare il cielo stellato avvolti da un silenzio surreale. E poi attraversarlo tutto, da nord a sud, per arrivare fino allo sbocco sul mare d'Arabia: 170 km di piste che portano fino alla costa ancora selvaggia della regione di Al Wusta. Da fare anche una passeggiata a piedi con la guida dei beduini, i migliori conoscitori del luogo.  

PERDERSI NELL'EMPTY QUARTER - È uno dei più vasti deserti al mondo, non ancora interamente esplorato. Il Rub al-Khali, noto come Empty Quarter (la sua estensione copre un quarto della Penisola Arabica) e soprannominato il “deserto dei deserti” dall’esploratore Wilfred Thesinger, vanta una superficie superiore a quella della Francia, divisa tra territorio omanita, saudita e yemenita. Accessibile da Salalah, è una destinazione meno facile ma imperdibile. Tipico della zona desertica di Rub Al-Khali è il Boswellia, l’albero dell’incenso che cresce nella regione di Rakyhut, nei pressi del confine con lo Yemen. Da vedere anche i quattro siti della "Terra di incenso" dichiarati Patrimonio Mondiale dall'UNESCO che contemplano gli alberi d’incenso di Wadi Dawkah; i resti dell’oasi della carovana di Shisr, alle porte della città perduta di Ubar. E ancora, 40 km a est di Salalah, le rovine dell’antica Sumhuram, sovrastanti la laguna e l’antico porto di Khawr Rori, con le fondamenta di locali culto e di case su un promontorio roccioso a picco sul mare e i resti di Al–Balid, i più suggestivi del Sultanato.  


  • CON CHI ANDARE 

  • I Viaggi di Maurizio Levi propone l’itinerario Oman Terra incognita, un viaggio di 9 giorni (16 giorni in estate) da fare in 4x4 tra montagne, oasi e villaggi alla scoperta del volto meno turistico del paese. Si attraversa il deserto costiero di Wahiba Sands, tra alte le dune di color rosso, giallo e bianco che si tuffano nel verde smeraldo dell’Oceano Indiano. Sempre in 4x4  si prosegue lungo la spiaggia, tra pescatori e migliaia di uccelli marini, fino a Ras Al Hadd, il promontorio estremo della Penisola Arabica e santuario naturalistico dove si riproducono le grandi tartarughe verdi dell’oceano. Quota di partecipazione: a partire da 2.440 Euro, voli, trasporti in 4x4, esperta guida italiana, pernottamenti in hotel e campi tendati, inclusi. 

  • Turban Italia Tour Operator ha studiato l’itinerario Best of Oman, un tour di 7 giorni/6 notti da Muscat a Nizwa che tocca i forti portoghesi, le oasi e i palmeti, include l'emozione della notte nel deserto e il panorama dei wadi accompagnati da guida parlante italiano. Quota di partecipazione: Euro 950 a persona solo tour, volo escluso, sono invece compresi i trasporti in loco, esperta guida italiana e i pernottamenti. 

  • PER INFORMAZIONI 
  • Ufficio del turismo Sultanato dell’Oman