Locali New York

Nella scatola magica della Grande Mela

Gli indirizzi più cool del momento per vivere New York

Un dinner theatre per passare la serata. Un rooftop bar per il brunch e un ex hotel trasformato in ristorante alla moda. Ecco alcuni esempi di locali che impazzano a Manhattan. Un must, se ci si trova nella Grande Mela.

Ricavato in un edificio degli anni Trenta, The Box (189 Chrystie St.), la scatola, è un dinner theatre di cucina raffinata e musica eclettica per gente cool, come spiega, o meglio precisa, il patron Simon Hammerstein, ex regista di teatro e noto volto newyorkese. Oggi è considerato il ritrovo hip della notte nel Lower East Side di New York che qualcuno ha già paragonato al mitico Studio 54. Disposto su due livelli, all'interno l'arredo è un catalogo di candelabri e specchi dietro al bancone del bar tutto in legno antico, lampadari e divani originali dagli Anni Venti ai Quaranta, pianoforte a coda, cortine di velluto porpora e atmosfera retro, proprio come quella che si respirava un secolo fa in questa che era la zona leggendaria per i teatri di vaudeville. La postazione più ambita è in balconata, perfetta per assistere agli spettacoli di cabaret e la sala sottostante, dove si balla fino all'alba.

Il ritrovo più ambito per il brunch della domenica è il 230 Fifth (230 Fifth Avenue) che con i suoi 1.300 metri quadri è il rooftop bar più grande di Manhattan. E la vista sul tetto di uno degli edifici più alti della Grande Mela, regala un panorama insuperabile. Un must è lo Lo Champagne Party Brunch, aperto tutto l'anno, sabato e domenica (dalle 11 alle 17), e servito in terrazza o nella lounge di 750 metri quadrati. In menu, oltre 40 piatti tra cui il Liquored Up French Toast, con Grand Marnier, Bailey's, mascarpone, sciroppo d'acero e banana caramellata e il Matzah Brei, un piatto speciale a base di pane azimo, uova e sciroppo di mela, oltre a un'ampia scelta di cocktail e 6 champagne differenti in bottiglia o magnum.

Nel Greenwich Village impazza l'Hotel Griffou (21 West 9th Street) che, a differenza di quel che si potrebbe pensare, è un ristorante. Rifugio prediletto dagli intellettuali all'inizio del secolo scorso, ha visto transitare nelle sue camere ospiti eccellenti della cultura di tutti i tempi, ispirati dallo spirito bohemian del quartiere, da Mark Twain a Edgar Allan Poe, a Mae West. Di recente, un team di noti entrepreneur newyorkesi lo ha trasformato in ristorante di grande fascino e buona tavola. Arredi originali d'inizio secolo, boiseries, soffitti bassi, illuminazione soffice, abbinamenti kitsch. Oltre il bar si aprono una serie di sale da pranzo, ciascuna in stile diverso, per un massimo di trenta ospiti. Si gusta cucina fusion americana-francese, ma il fiore all'occhiello sono i cocktail, considerati fra i migliori della città. Non mancano i vip, tra gli habitué anche Marc Anthony e la moglie JLo.