Morandi e la luna sotto la tenda

Il cantante emiliano ripassa una carriera musicale costellata di successi. Incursione a sorpresa delle Iene!

L'eterno ragazzo giovane, che poi giovane non è più, si chiama Gianni Morandi. E' stata calorosa l'accoglienza del pubblico milanese per il concerto che celebra un lunga e strepitosa carriera. Lo aspetti da terra e invece arriva da cielo, cantando  Volare di Domenico Modugno. Ti aspetti il solito live e invece a sorpresa arrivano le Iene a movimentare la situazione contro i siti che vendono i biglietti dei concerti a prezzo maggiorato. Morandi sta allo scherzo e ribatte. “Alzi la mano chi ha pagato di più il biglietto. Sono pronto a rimborsare la differenza”.  Il maxi tendone, allestito in piazzale Cuoco per il suo tour Grazie a tutti, accoglie un tappeto musicale, ma allo tempo anche un One Man Show costruito sulla falsa riga del Morandi televisivo, jolly vincente del tubo catodico da prima serata.

GRAZIE A TUTTI - Questa volta niente band, ma un contatto a tu per tu con il pubblico: una pedana girevole di sei metri di diametro, una chitarra, e una voce bastano a far dondolare come bolle d’acqua e sapone tanti titoli della melodia del Belpaese. Il Morandi dell’altro ieri – quello da copertina da rotocalco abbracciato a Laura Efrikian – prende la rincorsa con Fatti mandare dalla mamma…, Scende la pioggia, La fisarmonica e Occhi di ragazza; il Morandi attore impacciato da "Musicarello" si lascia andare su In ginocchio da te, Non son degno di te e Chimera; il Morandi di ieri accenna alla risalita, dopo un periodo di riflessione, con pezzi come La mia nemica amatissima, Grazi perché (in duetto con una fan del pubblico), Bella signora, Si può dare di più, Banane e lampone e Chiedi chi erano i Beatles.

UNO SU MILLE - Il successo del ragazzo di Monghidoro non è casuale, ma è frutto di intuito e sacrifici: di chi ha saputo cambiar pelle adeguandosi ai tempi, di chi ha avuto l’umiltà di farsi da parte quando il Belpaese non ha voluto più i "ragazzi yée-yée", ma ha optato per la musica impegnata dei cantautori. Nei momenti di buio Gianni Morandi ha studiato contrabbasso in Conservatorio, ha affinato il suo stile ed è così che l’energia di Uno su mille ripesca nel finale tocchi emotivi ed autobiografici. Morandi è vivo e vegeto e chiude cantando con passione le canzoni di oggi fatte di melodia e romanticismo: è l’ora di Dimmi adesso con chi sei, L’amore ci cambia la vita, Solo chi si ama veramente e Stringimi le mani. Le canzoni incollano gli stati d’animo di più generazioni, e il pubblico di queste sere lo ha percepito.