Olanda

Metti un weekend lungo al mare (del Nord)

Olanda verde, Olanda marinara. Tra parchi, aringhe e lounge sulla spiaggia, da L'Aia ad Haarlem, orange is the new green

C’è qualcosa di frizzante nell’aria. Un mantra scacciapensieri, una formula magica che trasporta nell’immediato in un mood rilassato, verde e pittorico. Un paesaggio lento e pacifico, colorato e incantato, che coccola l’umore mentre variopinte schiere di bici sfrecciano indisturbate.

Una comfort zone dove il tempo si dilata, il ritmo rallenta e lo spirito si distende, tra istantanee green, attraenti scorci fluviali e ventose coste affacciate sul Mare del Nord. È un senso di libertà misto a un brioso pizzico di follia quello che ci accarezza mentre percorriamo le strade d’Olanda.

Un’Olanda raffinata e accomodante, marinara e cittadina, sovrana e amichevole, tranquilla e vivace. Quella delle aringhe e della birra, dei palazzi eleganti e degli angoli caratteristici. Quella della ragazza con l’orecchino di perla e delle geometrie di Escher. Quella de L’Aia e di Haarlem.

Benvenuti nella verde e rilassata Olanda

Benvenuti nella verde e rilassata Olanda

green style formato città

Den Haag, The Hague, L’Aia. Tre modi diversi per chiamare la terza città dei Paesi Bassi dopo Amsterdam e Rotterdam. Sede del parlamento e della famiglia reale, ma anche culla del diritto internazionale, qui si decidono le sorti degli olandesi e del mondo intero. Dalla Corte internazionale di Giustizia al Peace Palace, dal Tribunale dei crimini di guerra all’OPCW (Organisation to prohibit chemical weapon), le Nazioni Unite si danno appuntamento in quest'oasi a misura d’uomo, dove l’atmosfera ha un fascino cosmopolita. E dove il primato di capitale green d’Olanda è onorato dai ben 460 punti verdi pubblici, tra parchi e giardini.

È una vera sorpresa girovagare per il centro di Den Haag. Si passa dalle vivaci stradine medievali tutte mattoncini, locali e negozi vintage all’esclusivo Noordeinde, il royal district con il seicentesco palazzo reale, quartiere chic dove il “royal struscio” è ritmato da eleganti boutique e prestigiose gallerie d’arte. Dal complesso architettonico del Parlamento circondato da un lago, il Binnenhof, ai segreti cortili del silenzio abitati da sole donne non sposate, eredità di un’antica istituzione caritatevole.

Fino al raffinato Hotel des Indes, un palazzo voluto nel 1830 dal barone von Brienen come residenza adibita a feste. Oggi lussuoso cinque stelle, è perfetto per concedersi un high tea da signori, immaginando che si aggiri ancora lo spirito della più ammaliante e misteriosa spia della storia. È qui infatti che Mata Haari veniva a soggiornare per carpire i segreti dei diplomatici durante la prima guerra mondiale.

Uno degli oltre cento cortili

Uno degli oltre cento cortili "segreti" abitati da sole donne

E a proposito di belle signore, a L’Aia si incontra un’altra fanciulla charmante, il cui sguardo languido ha ispirato romanzi e film, dal best seller di Tracy Chevalier alla pellicola di Peter Webber con la seducente Scarlett Johansson: La ragazza con l’orecchino di perla. Il capolavoro di Jan Vermeer si può ammirare alla Pinacoteca Reale Mauritshuis. Oltre alla “Monna Lisa del Nord”, la collezione ospita quadri del Secolo d'Oro olandese, da Rembrandt a Frans Hals, passando per Jan Steen.

A chi mangia pane e arte, è consigliata una visita anche al Museo di Escher, un’esposizione permanente dedicata al grande incisore olandese, che con le sue originali opere ha indagato lo spazio e l’infinito. Il tutto in un palazzo d’epoca che ha conservato l’originale ambiente “reale".

Una pausa gustosa? Tra fiori in vetrina, pennellate di natura e scorci pittoreschi, il green style è servito à la table. Da Juni, un posticino colorato e accogliente dove tutto è homemade. Nato come catering, oggi serve uno dei migliori brunch della città, tra proposte creative e salutari, piatti stagionali, fresche centrifughe e golosi dolci fatti in casa. Da assaggiare? Insalate miste con formaggio di capra, salmone all’aneto, pane con i semi e una carrot cake da urlo.

Pausa gustosa e salutare da Juni, nel centro de L'Aia

Pausa gustosa e salutare da Juni, nel centro de L'Aia

portami al mare (del nord), fammi sognare

Solo 15 minuti di tram e 20 minuti di bici. Questa la breve distanza che separa il centro de L’Aia dalle spiagge di Scheveningen. Questo l’intervallo di tempo necessario per ammirare un’Olanda inedita, dove il verde cittadino passa il testimone alle sfumature cangianti del mare del Nord. Cobalto, antracite, blu: le suggestioni e i riflessi dell’acqua salata sono da ammirare all’ora del tramonto, quando i colori si fanno ancora più intensi.

Magari durante una passeggiata sul lungomare nella Tweede Binnenhaven, mentre andiamo a cena al Catch by Simons, un ristorante trendy dal piglio contemporaneo, affacciato sul porto turistico. Qui si assaporano piatti a base di pesce elaborati in chiave moderna: si va dal carpaccio di salmone con dressing alle erbe al cocktail di gamberi small size, tipici dei Paesi Bassi. E tra una specialità e l’altra, si delizia il palato con pane homemade, burro salato e un’indimenticabile salsa a base di cetrioli e maionese, dal tocco agrumato. Per concludere con un memorabile brownie da portare nel cuore.

I colori del mare del Nord sul far del tramonto

I colori del mare del Nord sul far del tramonto

Per respirare l’autentica atmosfera marinara, il consiglio è di trascorrere un’intera giornata a Scheveningen. Basta seguire il profumo delle aringhe, simbolo della gastronomia olandese, da assaggiare rigorosamente crude con cipolla e cetriolini, in pieno stile dutch. Sono loro le protagoniste del Flag Day, una festa popolare che ogni anno, nel mese di giugno, celebra l’arrivo dei primi pescherecci al porto.

E per godersi in tutto relax le onde, perfette per i surfisti, le immense distese di sabbia e il volo dei gabbiani, una passeggiata sul lungomare è d’obbligo: un susseguirsi unico di stabilimenti balneari con colorate e stilose lounge sulla spiaggia, dove la sera non ci si annoia di certo. La prima proiezione cinematografica a L’Aia e il primo concerto dei Rolling Stones fuori dal Regno Unito sono avvenuti qui, nelle sale del Kurhaus. Oggi lussuoso hotel cinque stelle affacciato sul molo, lo storico palazzo dei primi del ‘900 è un gioiellino d’epoca dove fermarsi per un caffè o per un pranzo vista mare. Perfetto per una foto-cartolina da scattare prima della partenza.

Relax vista mare del Nord

Relax vista mare del Nord

haarlem, tra birra e canali

Il quasi omonimo distretto newyorkese è ben diverso da questa pacifica e graziosa cittadina consacrata alla floricoltura, tra le più antiche dei Paesi Bassi. A soli 15 minuti di treno dalla capitale arancione, non lontana dall’aeroporto di Scheveningen, Haarlem è la tappa perfetta per godersi l’atmosfera tipica dei canali, navigare piacevolmente sul fiume Spaarne durante un boat tour e instagrammare scorci pittoreschi dall’anima green, tra bici e angoli bucolici.

Se l’incantevole piazza del mercato è un must see, con i suoi palazzi tutti mattoncini rossi e tetti a spiovente, una passeggiata per il centro storico è altrettanto d’obbligo. Qui si trova il più antico museo d’Olanda, il Teylers Museum, dove l’architettura è davvero sorprendente, tra cupole e soppalchi che incorniciano tesori culturali e libri d’epoca. Mentre il Frans Hals Museum è il luogo perfetto per ammirare le celebri opere pittoriche di Frans Hals e di altri grandi autori che, tra il sedicesimo e il diciassettesimo secolo, hanno contribuito a creare un patrimonio artistico unico.

La graziosa Haarlem, vista dai canali

La graziosa Haarlem, vista dai canali

Ma gli amanti dei piaceri luppolati e delle bionde spumeggianti apprenderanno con grande gioia che la storica vocazione di Haarlem è la birra, in passato protagonista della vita sociale ed economica della città. I sorsi ambrati ne hanno deciso le sorti, tanto che i brewers rappresentavano una voce importante del consiglio politico. Grazie all’acqua limpida e pulita dello Spaarne, nel 1.400 venivano prodotti oltre 20 milioni di litri di birra dai circa 150 birrifici presenti.

Con il diciassettesimo secolo e con l'avvento del vino, la birra perse il suo appeal e il suo ruolo primario, fino a scomparire. Oggi, però, le vecchie glorie birrose rivivono grazie a Jopen, una brewey in pieno centro, dove una visita è caldamente consigliata. Una chiesa sconsacrata, dove le suggestioni luppolate si traducono in 36 ricette maltate, di cui 12 disponibili alla spina. E così, immersi un'atmosfera insolita e originale, tra vetrate colorate, rosoni e spillatori, si assaggiano le bionde creature, oggi importate in tutta Olanda e negli States.

Da provare? Specialità che profumano di storia e di malto. Come l'amarotica Jopen Northsea Ipa, dai sentori fruttati, o la fresca Jopen Adriaan, che riprende una ricetta antica datata 1407, realizzata con un mix di erbe al posto luppolo, proprio come nel Medioevo. Delle serie: i birrofili hanno di che deliziarsi. Il nostro weekend lungo in terra d'Olanda termina qui e non poteva avere migliore epilogo, tra frizzanti sorsi ambrati e spensierati brindisi a una terra amichevole, verde e rilassata.

Suggestioni luppolate da Jopen, il birrificio di Haarlem in una chiesa sconsacrata

Suggestioni luppolate da Jopen, il birrificio di Haarlem in una chiesa sconsacrata