Matera, Capitale della Cultura Europea 2019

Grazie ai suoi progetti culturali la città lucana si è aggiudicata il titolo sbaragliando altre perle dello Stivale

Capitale della Cultura Europea nel 2019. Matera ha convinto con il suo progetto di rilancio della città ricco di eventi culturali, sbaragliando Ravenna, Siena, Perugia, Cagliari e Lecce. La città lucana si è così imposta su altri gioielli del Bel Paese, ottenendo sette voti su tredici della giuria europea incaricata di decretare il vincitore. La sua bellezza ha prevalso perché supera il dato estetico: la Città Sotterranea (uno dei tanti soprannomi che le sono stati attribuiti, ndr) colpisce per la sua bellezza “dolente”, quella di cui parla Carlo Levi, quella plasmata nel corso dei secoli dalle case scavate nella pietra dalla determinazione dei suoi abitanti. Incanto e magia che si dipanano nel centro storico, un concentrato di pregevoli edifici di grande rilevanza artistica, a cominciare dalla Cattedrale, senza dimenticare le chiese rupestri scavate nel tufo disseminate nei dintorni. Abbiamo voluto ammirare la Città dei Sassi dall'alto, soggiornando nello storico Palazzo Gattini, per coglierne tutta la magia del passato e il fascino del presente, nel magistrale restauro dell'architetto Ettore Mocchetti, che ne è rimasto stregato.

LA CITTÀ DEI SASSI - Matera è materia. La materia che ne forgia il nucleo urbano originario. La materia che diventa sudore e vita dei suoi abitanti, artefici dal paleolitico ai nostri giorni, della fiera storia di una delle città più antiche al mondo. Dichiarata Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO nel 1993, la città simbolo della Basilicata è resa unica dalla zona dei Sassi, gli antichi rioni, con le abitazioni ricavate nei secoli nelle grotte calcaree a ridosso di un profondo burrone, la Gravina. Grotte naturali scavate nella roccia e poi modellate in strutture sempre più complesse all'interno di Sasso Caveoso e Sasso Barisano, due grandi anfiteatri naturali. Non va poi dimenticato il complesso sistema di raccolta delle acque che culminano in cisterne, che ne ha fatto un capolavoro dell'idraulica, uno dei più antichi e meglio conservati esempi di bio-architettura al mondo. Ma il valore della città rivive anche nel suo passato, basti pensare che ricorre proprio quest'anno l'anniversario (era il 1514) di quando sotto gli Aragonesi, Matera fu ceduta al Conte Tramontano, che poco dopo venne ucciso dalla popolazione oppressa dalle tasse. Di certo ancor più significativa la forza che dimostrò il 21 settembre del 1943, quando si distinse come prima città del Meridione a insorgere contro i nazisti, cosa che le valse la Medaglia d'Argento al Valor Militare. A portarla alla ribalta ci ha poi pensato il cinema, con pellicole cult che spaziano dal Vangelo secondo Matteo di Pasolini del 1964, girato fra la Tuscia e la Lucania, all'ultimo che l'ha vista protagonista, The Passion, di Mel Gibson, del 2004. Ma l'elenco è davvero lungo e annovera nomi di registi e attori italiani e stranieri, del calibro di Carlo Lizzani, Alberto Lattuada, Nanni Loy, Francesco Rosi, i fratelli Taviani e Giuseppe Tornatore, Fernando Arrabal (L'albero di Guernica), Richard Gere (Re David), Abel Ferrara (Mary).

UN ANTICO PALAZZO - Dall'alto. È senza dubbio il punto di vista privilegiato per ammirare il cielo stellato sopra Matera e l'incantevole spaccato delle dimore storiche che ne delimitano il centro storico. Ed è proprio su questo panorama, in posizione dominante, che affaccia il cinque stelle Palazzo Gattini, il luogo più suggestivo dove soggiornare, l'albergo più antico e intimamente legato alla storia e alla cultura cittadine perché di proprietà della famiglia dei Conti Gattini, giuristi, magistrati, politici e amministratori. Ma che tuttavia di Matera interpreta anche l'aspetto più attuale, quella del recupero della storia in chiave moderna, in questo caso rappresentato dal restauro di Ettore Mocchetti. Cinque livelli ricavati dalle antiche cantine, le formaggere, i granai, le neviere e le cisterne. Oggi trasformati in lussuose suite, tutte diverse l'una dall'altra, una Spa intima ed elegante e un ristorante raffinato, Don Matteo, di lunga tradizione. E se il modo migliore per godere dei benefici del centro benessere è abbinare ai trattamenti signature il percorso wellness che si snoda tra docce emozionali, piscina idromassaggio e bagno turco, prima di regalarsi un momento nell'area relax, il consiglio per gli amanti della buona tavola è provare le specialità stagionali firmate da chef Donato e Matteo Malacarne, una vera istituzione in città. Un'esperienza gourmet che accompagna i fortunati commensali in un viaggio nelle tradizioni e nel territorio locali, nei boschi e nella campagna della Basilicata e della montagna Materana, alla ricerca di funghi, tartufi, agnello, manzo podolico, ricotte e formaggi tipici, vino aglianico, olio extravergine di oliva. Perché la conoscenza di Matera passa anche attraverso i suoi profumi e i suoi sapori. Unici come questa terra.

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