Maldive a impatto zero

Nel cuore dell'Oceano Indiano, il lusso a cinque stelle firmato Park Hyatt sposa l'ecosostenibilità

A meno di un anno di vita aveva già conquistato il premio Green Good Design 2012 dall'European Centre for Architecture Art Design and Urban Studies e dal Chicago Athenaeum. Non solo. EcoLuxury, il network mondiale di resort ecosostenibili, gli aveva attribuito ben tre Golden Tents, ossia il massimo dei voti in termini di impegno in materia. E nel 2013 il Park Hyatt Maldives raddoppia aggiudicandosi il premio Hyatt Thrive "Doing It All" per le numerose iniziative di sviluppo sostenibile e solidale promosse e portate avanti con impegno e coerenza. Soprattutto per il benessere delle comunità di pescatori che abitano sulle due isole vicine, Dhaandhoo e Gemanafushi, sempre più integrate nelle attività del resort. E, più in generale, per gli importanti risultati ottenuti in termini di sostenibilità ambientale, sviluppo economico e investimenti, salute e benessere. Insomma un impegno a tutto tondo che hanno fatto del resort uno dei simboli nell'arcipelago maldiviano.

ECO & GREEN - Ma c'è di più. Magnificamente incastonato nelle tiepide acque che bagnano l'atollo di Gaafu Alifu, sull'isola di Hadahaa, la prima proprietà del Gruppo Hyatt aperta nell'Oceano Indiano, è anche stato il primo resort maldiviano a sposare gli standard di certificazione Earth Check - in passato conosciuto come Green Globe - ottenendo tra l'altro la Silver Earth Check Certification per essere stato costruito nel rispetto dell'ambiente circostante. Si tratta di un angolo inviolato e poco conosciuto dell'arcipelago a 400 chilometri a sud di Malè, oggi più facilmente raggiungibile grazie all'apertura del nuovo aeroporto di Kooddoo a settembre 2012. La proprietà, di ben 86mila metri quadrati, è incorniciata da una natura paradisiaca e costituisce un autentico rifugio per le coppie in cerca di privacy e romanticismo, ma anche per gli appassionati di immersioni.

DOLCE DORMIRE - Disegnato dallo studio SCDA Architects di Singapore, il resort è composto da 50 favolose ville elegantemente arredate in stile contemporaneo. Sospese sull'acqua sono le 14 Park Water Villas, con tanto di deck privato e panoramico. Sono invece immerse nella lussureggiante vegetazione dell'isola le 36 Park Island Villas, tutte con giardino e spiaggia privata, ampie vasche esterne e docce a pioggia. Legno naturale e pietra disegnano gli ambienti, impreziositi da dettagli in stile architettonico locale. Due i ristoranti sull'isola magistralmente orchestrati dallo chef irlandese Liam Crotty, specializzato in cucina di pesce. Si sceglie tra The Dining Room, che propone cucina internazionale con menù à la carte e il suggestivo The Island Grill, l'unico ristorante di local food nell'arcipelago, con cucina a vista e pavimenti in sabbia naturale. Da non perdere l’aperitivo al tramonto seduti ai tavolini disposti sulla spiaggia del Drift Bar, che regala momenti di intimità e fascino indimenticabili.

WELLNESS DELUXE - È un unicum la Vidhun Spa, dove il benessere, in maldiviano sehathu, passa attraverso le esperte mani di terapiste specializzate ed è focalizzato sull'equilibrio dei principi di Hoonu-caldo, Fini-freddo e Hiki-asciutto. Alla base, la filosofia della medicina tradizionale maldiviana Dhivehibey, fondata sugli stessi principi buddisti dell'Ayurveda, in virtù dell'influenza esercitata dai primi buddisti che si stabilirono alle Maldive e in un secondo tempo concentrata sui benefici di elementi naturali come il sole, l'oceano e la sabbia, che rappresentano il caldo, il freddo e l'asciutto appunto. Non mancano infine un attrezzato centro fitness e un Centro Diving PADI cinque stelle, con tanto di istruttori che prima delle immersioni intrattengono gli ospiti con dettagliate spiegazioni di quel che offre il variegato mondo sottomarino.
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