Magico Oman

Nella terra dell'incenso, tra deserto e mare, moderne città e villaggi d'argilla. Dove il futuro è già presente.

Beauty has an address. Letteralmente, la bellezza ha un indirizzo. Lo slogan che promuove il Sultanato dell’Oman nel mondo descrive perfettamente l’immagine che mi sono fatta di questo Paese, così antico, con i suoi 5.000 anni di storia, eppure così giovane, perché per certi aspetti evoluto e progressista. Un Paese efficiente, sicuro, benestante, pulito, ordinato. E in continua ascesa nello scenario turistico internazionale, come dimostrano i numerosi progetti per il futuro e i dati incoraggianti che segnalano solo per il mercato italiano il 31% in più di arrivi nel 2013.

DOMANI E’ GIA’ IL PRESENTE - Oggi l’Oman è lo specchio di quel che Qaboos bin Sain, il “sultano illuminato”, per questo Paese ha prima pensato, fortemente voluto e infine realizzato. In più di quarant’anni di guida lungimirante e illuminata, da quando è salito al potere nel luglio del 1970, il Sultanato si è trasformato in uno Stato moderato e moderno, come aveva promesso il Sultano il giorno del suo insediamento: “Gente mia, procederò il più rapidamente possibile nel cambiare le vostre vite affinché possano essere prospere e con un futuro brillante”. Detto fatto. Qui i privati non pagano tasse, assistenza sanitaria e istruzione sono gratuite, si va in pensione dopo 20 anni di attività, ciascun abitante ha diritto ad un pezzo di terra e ad una casa. Non solo. Strade, scuole e le infrastrutture vengono finanziate direttamente dal Sultano. Un benessere che si percepisce appena arrivati a Muscat, la capitale, dove vive un terzo dell’intera popolazione del Paese (più di 2.770.000 abitanti). Anche se l’Oman che lascia il segno resta quello dei paesaggi che tolgono il fiato, quelli disegnati dalle infinite distese di deserto, che ne occupa l’80% del territorio, delle catene montuose come l’Hajar che si snoda per oltre 40 km lungo la costa nord e del litorale, ben 1.700 km di costa affacciata sul Mare d’Arabia, tra insenature di sabbia bianca, rocce ripide e larghe bocche dei wadi.

MUSCAT - Punto di partenza per andare alla scoperta del Paese è Muscat che, con i suoi 3 kmq, è una delle capitali più piccole del mondo, ma va considerata tutt’altro che un mero pitstop. Incastonata in uno stretto lembo di terra tra le cime rocciose dell’Hajar e il Golfo omanita, è una città sospesa nel tempo, che fonde armoniosamente il fascino dell’antico e del moderno, da Mutrah con il vecchio porto a Qurm con i lussuosi mall. Già nominata Capitale turistica del mondo arabo nel 2012 e al secondo posto nella Top 10 delle città da visitare della Lonely Planet, affascina con le costruzioni bianche o color sabbia, impreziosite da cupole, finestre arabescate e fregi persiani. Tra gli hotspot spicca la Grande Moschea Sultano Qaboos (aperta ai visitatori non musulmani solo dalle 8 alle 11 del mattino, eccetto il venerdì), la terza più grande al mondo con la sua area di 416.000 mq. Oltre l’imponenza dell’enorme facciata in grès color crema e marmo bianco, sorprende per la maestosità e la preziosità degli interni: vetrate policrome, sculture in legno intagliato, eleganti volte, nicchie a mosaico, l’enorme cupola sormontata da un lampadario di cristallo Swarovski da otto tonnellate illuminato da 1.722 lampadine e il secondo tappeto persiano più grande al mondo (qualcosa come 4.200 mq tessuti a mano da oltre 600 donne iraniane). E poi ci si ritrova lungo la Corniche, il lungomare, a passeggiare nel suq, un labirinto di strade strette e tortuose, per lasciarsi inebriare dai profumi d’incenso e spezie e per acquistare articoli artigianali come i khanjar, i pugnali in argento cesellato dalla lama ricurva, le babbucce in cuoio, i summa (berretti tipici indossati dagli uomini) e i dishdasha, la lunga veste bianca. Proseguendo verso sud, un colonnato blu e oro conduce al Palazzo Al Alam, residenza ufficiale del Sultano, attorniato da giardini ben curati e fiancheggiato da due forti portoghesi, Al Mirani e Al Jalali. Da vedere il museo Baytal-Zubair, sede di una collezione di mobili artigianali, armi, costumi tipici della cultura omanita. Il modo migliore per terminare la giornata è assistere ad un concerto nella Royal Opera House, inaugurata nel 2011, l’unica nell’intera Penisola Arabica, che vanta tra l’altro lussuose Gallerie per fare shopping esclusivo.

OLTRE LA CAPITALE - Da Muscat, dirigendosi verso la vicina regione di Dakhiliyah il paesaggio cambia. La strada sale, scavata nella roccia dell’Hajar, i frastuoni della città si fanno lontani e s’incontrano piccoli centri tranquilli come Bahla, la città dei vasai, con un’immensa fortezza e il castello di Jabrin, e Al Hamra. Tutti testimoniano la sapiente gestione omanita dell’acqua: le case sono lambite dai falaj, i canali d’irrigazione che hanno dato vita ad una lussureggiante vegetazione. Orti, piantagioni e oasi spuntano dalla terra arsa dal sole, segno che l’acqua, prima del petrolio, è stata la vera ricchezza del Paese. Situata in una vasta oasi, nel punto d’incontro delle piste dei carovanieri del Nord e del Sud, è anche Nizwa, l’antica capitale, con la sua incantevole fortezza trasformata in museo. Da non perdere, la fiera del bestiame il venerdì mattina, autentico spaccato di vita locale. Si prosegue sul litorale verso sud fino a Sur, a 300 km da Muscat, centro storico commerciale noto per la costruzione dei tradizionali dhow, le imbarcazioni tipiche. Non lontano, il Ras Al Jinz Sea Turtle Reserve è un centro scientifico dove si possono ammirare enormi esemplari di tartarughe verdi deporre le uova: un’esperienza emozionante che si può godere appieno soggiornando nell’albergo del centro, che oggi conta nuovi lussuosi bungalow a basso impatto ambientale.

PROFUMO DI MARE E DI SPEZIE - Il viaggio lungo la Via dell’Incenso, dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, utilizzata per il commercio della preziosa "resina dorata” che si ricava dall’albero della boswellia (da qui l’incenso partiva verso l’Egitto, l’Africa, l’Europa, la Penisola Araba e l’India), inizia in Dhofar, regione meridionale dell’Oman plasmata dalla fertile pianura costiera disegnata da chilometri di spiagge bianche, da altopiani e da monti alti fino a 1.500 metri. Comodamente raggiungibile con un breve volo interno di Oman Air, è qui che si produce il miglior incenso del mondo. La capitale Salalah è uno dei principali porti lungo l’antica rotta, nonché una delle località di maggior interesse turistico del Golfo Persico. Protagonista di un massiccio piano di sviluppo turistico, è conosciuta per il caratteristico suk dell’incenso e per essere punto di partenza per escursioni nel deserto, l’Empty Quarter, letteralmente il Grande Vuoto, da prenotare con operatori affidabili come Salalah Adventures (Salalah-Adventures@hotmail.com).

UNO SGUARDO AL FUTURO - Il futuro dell’Oman? Molto più che roseo, almeno dal punto di vista turistico, tenendo conto di tutti i progetti avviati per accogliere un numero sempre maggiore di visitatori e migliorare ancor più le condizioni di strade, porti e aeroporti. A cominciare proprio dall’espansione dell’aeroporto internazionale di Muscat, che entro il 2017 arriverà ad una capacità annua di 12 milioni di passeggeri, mentre quello di Salalah potrà accoglierne fino ad 1 milione. La rete autostradale nelle zone orientali del Paese verranno ulteriormente sviluppate; è in progetto una nuova rete ferroviaria di 2.244 km; verranno inoltre ampliati ancor più i porti di Salalah, già strategico nodo commerciale nell’Oceano Indiano, mentre il porto di Muscat, Port Sultan Qaboos, potrà servire anche navi da crociera, come il porto di Khasab. Non è tutto. Già ampliamente sviluppato negli ultimi anni, il numero di strutture ricettive prevede la realizzazione di 8.000 nuove camere entro il 2017. Tra gli ultimi ad aprire, il Salalah Rotana Resort, a soli 25 minuti dall’aeroporto di Salalah, parte dell’ampio complesso turistico Salalah Beach, che sta prendendo forma lungo una spiaggia di 8 km, e l’Alida Jabal Akhdar Resort & Spa, prima proprietà del gruppo Alila Hotels in Medio Oriente, a 2 ore da Muscat, con tanto di ristorante a picco sulle rocce, raffinata Spa e centro fitness. Benvenuti nel futuro.




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