Londra, capitale in movimento

A Shoreditch, Notting Hill e nell'East End tira aria di cambiamento

Definirla sorprendente è riduttivo. Pensare di trovarla sempre uguale a se stessa praticamente impossibile. La capitale più cosmopolita d’Europa è sempre in grande fermento e la percezione che si ha passeggiando per le sue strade è sempre quella che qualcosa stia cambiando, ancora. Non ci credete? Ecco cosa succede a Shoreditch, Notting Hill, a Stratford e nell'East End.

ALL’AVANGUARDIA - Nei prossimi dieci anni la Londra avrà quindici grattacieli in più, entro il 2010 ospiterà l’edificio più alto d’Europa, il London Bridge Tower, progettato da Renzo Piano. In attesa, nell’East End si può già ammirare l’avveniristica St. Pancras International, la prima iperstazione del XXI secolo (da non perdere il nuovissimo Champagne Bar, il più lungo d’Europa). È la dimostrazione che il processo di trasformazione ha investito quartieri prima marginali. Ne è esempio Stratford, area prima fatiscente, ora in via di radicale rinnovamento per accogliere i Giochi olimpici nel 2012.

A SHOREDITCH, TRA ARTE E SHOPPING - Shoreditch è il nuovo punto di riferimento per collezionisti e appassionati d'arte contemporanea. Dopo Kate Moss, un numero sempre più nutrito di celebrities ha deciso di comprar casa a Primrose Hill, un parco su una collinetta a nordovest della città. Cosa li attira? Le eleganti boutique di Regents Park Road, i negozi vintage e mercati fashion&art, per lo shopping. Ma anche le gallerie d’arte, i ristoranti alla moda e l’atmosfera tranquilla da villaggio rurale. La verde Hoxton Square, per esempio, il cui perimetro è definito da ristoranti di tendenza, è la sede della storica White Cube, già trampolino di lancio di artisti come Tracey Emin e Damien Hirst.

NOTTING HILL TRA VINTAGE E MODERNARIATO - Negli anni Novanta a Notting Hill vivevano i giovani creativi, i borghesi-bohémien chiamati bobo. Oggi nel quartiere cult di Londra spopolano i charity shop, i mercatini e le gallerie di modernariato. A Portobello Road, per esempio, oltre al celebre mercatino, ci sono le gallerie vecchie e nuove. Per l’abbigliamento, sono dei must i templi del vintage: One of a Kind (abiti dagli anni Venti agli Ottanta), l’elegante Mary Moore (5 Claredon Cross) e nuove boutique come Oxafam. Marchio di una catena di charity shop, conta oltre 750 negozi in tutta l’Inghilterra, dove si trovano articoli di ogni genere, dai vestiti alle borse, ai gioielli e agli accessori.

  • DOVE DORMIRE
  • The Hoxton Urban Lodge - Dislocato in posizione centrale, inaugurato di recente.
  • The Main House - Guest house che coniuga stile British e comfort moderno.
  • Base 2 Stay 
  • Situato in un quartiere esclusivo, è un piccolo albergo elegante.

  • DOVE MANGIARE
  • Champagne Bar - Lungo oltre 90 metri, offre una vasta selezione di champagne.
  • St. John Bread and Wine - Per chi ama la cucina british.
  • Tom’s Deli - Caffetteria ed emporio con prodotti artigianali.
  • Manna - Tra i migliori ristoranti vegetariani della capitale.

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