La Via dell'Oro

Lungo l'antica via del commercio del prezioso metallo

Partivano dalla mitica Timbouctou le antiche carovane cariche di oro che, puntando verso Nord raggiungevano il Marocco. Seguendo la pista che attraversava la Mauritania, dopo circa 45 giorni di viaggio arrivavano fino all'antica città di Sijilmassa, l'attuale oasi di Tafilalet, in terra marocchina. Da qui il prezioso metallo estratto dalle miniere del Mali (a Buré e Bambuk) e dell'Africa Nera prendeva la strada del Mediterraneo con le altre merci (soprattutto ebano, avorio, sale, spezie).

NELLE OASI DEL DESERTO - Oggi è possibile ripercorrere la leggendaria spedizione partecipando ai tour organizzati che propongono l'itinerario al contrario, partendo dalla città di Ouarzazate, nel profondo sud marocchino. Si attraversa la valle del Draa dove si susseguono oasi rigogliose, kasba e villaggi fortificati, proseguendo fino a Mhamid, vecchio avamposto carovaniero. Si continua in direzione Sud fino all'oasi di M'Hamid, porta del Sahara, per poi fiancheggiare il versante meridionale dell'Anti Atlante sulla pista che conduce a Tata, "la città rossa".

LUNGO LA COSTA - Poco oltre Tan Tan ha inizio il tratto costiero del viaggio disegnato da estese spiagge sabbiose interrotte da falesie a picco e disseminate di scheletri arrugginiti di navi trascinate dalle forti correnti oceaniche. Dopo il piccolo villaggio di Tarfaya si entra nel Sahara Occidentale e, puntando a Sud, si raggiunge la ventosa Dakla, sull'estrema punta di una spettacolare lingua sabbiosa che si protende nel mare per quaranta chilometri. Spingendosi fino alle alte scogliere della penisola di Cap Blanc, si entra in Mauritania, dove la prima tappa è la città peschereccia di Nouadihibou.

FINO IN MALI - Seguendo la linea ferroviaria più lunga del mondo fino a Choum, si giunge fino alla città di Atar, nell'altopiano di Adrar, crocevia di scambi tra l'Africa nera, il Sahara e il Magreb. Non lontano, semisepolta dall'erg Ouarâne, ecco l'affascinante Chinguetti, settima città santa dell'Islam, Patrimonio dell'Umanità dell'UNESCO. È poi una difficile pista lunga 400 chilometri a condurre a Tidjikja, capitale del Tangant, la regione delle Pietre. Attraversando gli ammassi di dune color ocra della vasta depressione dell'Aouker, ci si trova di fronte ai resti di Aoudaghost, centro di passaggio per le antiche carovane berbere. Prima di entrare in Mali, ultima tappa è l'oasi di Ayoun el Atrous, città mercato in espansione. In Mali il paesaggio cambia e appaiono macchie di acacie spinose. Nioro è la prima cittadina che s'incontra, ma strada asfaltata porta all'inebriante capitale Bamako. Ed è lungo la pista che segue i monti Mandingo, che si raggiunge l'area delle "moderne" miniere d’oro, dove la scarsa estrazione è realizzata con metodi tradizionali.

  • DA SAPERE

  • FUSO
    -1 rispetto all'Italia, -2 quando vige l'ora legale, sia in Mali, sia in Marocco, sia in Mauritania.

  • DOCUMENTI
    Passaporto con almeno 6 mesi di validità e visto consolare.

  • VACCINAZIONI
    Richiesta la vaccinazione contro la febbre gialla (Mali, Mauritania), consigliata la profilassi antimalarica (Mali).

  • QUANDO ANDARE
    Il periodo migliore va da ottobre a maggio, anche se in Mauritania il clima è più tollerabile nel periodo tra novembre e febbraio, quando fa molto caldo di giorno, ma rinfresca la sera grazie alla brezza meridionale del deserto.

  • CON CHI ANDARE
    Harmattan propone viaggi di 23 giorni a partire da 3.850 Euro a persona, con pernottamento, pasti, voli ed escursioni inclusi.