Itinerario a Venezia

L'altra Venezia

Lontano dai circuiti turistici, la perla della laguna torna a splendere

Città turistica per eccellenza, Venezia, patria di milioni di visitatori, spesso appare schiacchiata da questo "peso" e rischia di perdere il fascino che la fa amare. Basta poco, pochissimo, per uscire dai soliti circuiti e rientrare nel pieno della magia.

QUARTIERI INSOLITI - Lontano dalle folle radunate nei luoghi tradizionali, passeggiate sul far della sera a San Samuele, quartiere di giovani artisti con le loro piccole e suggestive gallerie d'arte: non mancano piccoli baretti che dispensano spritzs e aperitivi di pesce, oltre a incontri letterari e mostre che animano le calli e le gradevoli piazze. Anche il quartiere Sant'Angelo riserva sorprese con alcuni fra i palazzi veneziani meglio conservati.

ALLA RICERCA DELLA QUIETE - Luogo ideale per passeggiare immersi in una certa tranquillità sono i giardini dell'Arsenale, subito dopo il lungo-laguna di Riva degli Schiavoni. Scegliete il tramonto o la mattina presto: gli unici rumori sono le onde impercettibili ma presenti che si stagliano contro le gondole ancora vuote. In giornata si suggerisce invece una visita in uno dei cuori cittadini più autentici: il Cannaregio, l'altro canale, storico rivale del Canal Grande. I pochi Veneziani rimasti in laguna vivono lì, in una dimensione davvero a parte. E non mancate di perdervi fra i vicoli del Ghetto, uno dei primi in Europa. Struggente e malinconico con le tinte pastello delle vecchie facciate.

IN BICICLETTA - Spingetevi in vaporetto fino al Lido, affittate una bicicletta e seguite le indicazioni fino all'Isola Pellestrina: oasi naturale, piccolo villaggio di pescatori, poche anime e tanta pace. Da un lato, la laguna silenziosa e discreta, dall'altro il mare che appare selvaggio, dinamico e mutevole. Al centro della piccola striscia di terra, il Ristorante da Memo è meta prediletta dei Veneziani per gustare un ottimo pesce.  

MA DOVE VANNO I VENEZIANI? - Da Zucca (Santa Croce, 1762, Ponte del Megio) sfiziosità e inventiva per una cucina non turistica: messi da parte baccalà e sarde in saor, ci si sbizzarisce con proposte a base di verdure, accostate fra loro insieme a salsine studiate e originali. Harry's Bar (Calle Vallaresso, San Marco, 1323), amato dalla dolce vita veneziana, è un lounge bar noto, oltre che per l'atmosfera signorile, per i suoi Bellini e Martini cocktail e, basta attraversare il canale e approdare alla Giudecca, per trovare l'Harry's Dolci, famoso per i suoi dolcetti serviti sul filo dell'acqua. Se invece non riuscite a resistere alla tentazione di un ottimo gianduiotto, provate assolutamente la Gelateria Da Nico, nel cuore delle Zattere, zona davvero poco nota ai turisti e prediletta per i giovani veneziani in cerca di divertimento à bon marchèt.

PORTAFORTUNA - A due passi dalla Fenice e Piazza San Marco, perso in una calle oscura che all'improvviso si apre su una piccola piazzetta, Palazzo Contarini dal Bovolo, un palazzo veneziano con il suo bovolo, una scala a chiocciola. Dicono porti fortuna, dicono sia magico, dicono sia uno dei più belli di tutta la città, forse il più bello...