Ivano Fossati e la "musica moderna"

Il cantautore genovese torna a Milano e regala al pubblico una raffinata serata musicale

"Cambio casa" potrebbe essere il titolo del nuovo Ivano Fossati: nuova etichetta discografica (EMI), nuovo album (Musica Moderna), nuovo tour. Per il  ritorno a Milano ha scelto una location intima, quella del conservatorio Giuseppe Verdi.

MUSICA MODERNA -
Sotto i buoni auspici di Barley Arts,  il cantautore genovese esegue dal vivo l’ultima tappa discografica, Musica Moderna, in cui mescola l’intimità del passato con l’entusiasmo di un attento sguardo al futuro. "Siamo contenti di essere qui - esordisce Fossati - Questa sera accosterò canzoni di oggi e di ieri per tirar fuori a distanza di tempo le contraddizioni che sanno regalare". La scaletta tira fuori Il rimedio e l’amore trasparente (colonna sonora del film Caos calmo), fa le fusa ai ricordi con Cantare a memoria, schizza sul sociale con La guerra dell’acqua, indossa le vesti di poeta innamorato con D’amore non parliamo più.

LA MUSICA CHE GIRA INTORNO - Il pubblico aspetta con impazienza e discrezione il momento per riascoltare pezzi della sua storia musicale. La soluzione si trova sempre quando spuntano bagliori di una folgorante carriera: da La costruzione di un amore a Una notte in Italia, da Buontempo a Discanto, salendo su I treni a vapore, quest’ultima portata in vetta alle classifiche da Fiorella Mannoia.

ITALIANI IN ARGENTINA - Il momento più emozionante della serata è il reading di una lettera che introduce Italiani in Argentina. Un mucchio di parole di un musicista emigrante che scrive alla famiglia. Fossati riesce ad afforntare anche il sociale con la discrezione di una libellula. Chiusura in grande sulle note romantiche di Di tanto amore, sgattaiolando tra il passato remoto di Lindbergh. Una raffinata serata musicale che è servita al pubblico per depurarsi dalle indigestioni sanremesi degli ultimi giorni.