Isole Vanuatu, il "giardino dell'Eden"

Nel sud del Pacifico, un arcipelago intatto lontano dalla "civiltà"

Quando vi approdò nel 1766, il navigatore francese Louis Antoin de Bouganville lo definì il “giardino dell’Eden”. E se era indubbia la ricchezza naturalistica dell’arcipelago di Vanuatu, a quei tempi non si poteva esprimere un giudizio altrettanto positivo sul popolo che lo abitava, in cui 160 anni prima si era già imbattuto il portoghese Pedro Ferdinand de Quiros. Tutt’altro che ospitali, gli indigeni Nambas praticavano infatti la stregoneria e il cannibalismo. Fortunatamente oggi le cose sono cambiate (il cannibalismo è bandito ed esiste solo in luoghi remoti) e i ni-vanuatu che abitano nei piccoli villaggi di capanne nascosti nelle foreste sono cordiali e generosi. Incontrarli significa compiere un viaggio indietro nel tempo, perché la loro è una società che vive di caccia e pesca, dagli aspetti sorprendentemente interessanti.

PROIETTATI NEL PASSATO - A tenerli lontani dalla “civiltà” intesa in senso moderno è stata soprattutto la posizione “defilata” di queste isole nel sud Pacifico, ad oltre 2 mila chilometri al largo della costa orientale dell'Australia, al punto che anche per individuarle sul mappamondo serve una lente d'ingrandimento. Sono infatti una manciata di isole vulcaniche della Melanesia, sparse in verticale per 800 chilometri poco sopra il Tropico del Capricorno tra le Fiji, le Salomone e la Nuova Caledonia. Non ancora preso d’assalto dal turismo di massa, con le sue isole coralline, le spiagge di sabbia bianca e nera, le foreste pluviali, le cascate e le sorgenti d’acqua calda, è senza dubbio uno degli ultimi paradisi rimasti.

SOLO ATOLLI E MARE
- Ottantatre tra atolli corallini e vulcanici. Minuscoli scogli i più piccoli, estese quanto l'Elba o dodici volte tanto le isole maggiori, in tutto 14. E intorno, uno dei mari più belli, variegati e intatti del pianeta, che vanta barriere coralline, vulcani sottomarini e grotte sommerse popolate da pesci tropicali policromi. Nuotano indisturbati in queste acque calde anche delfini, squali, tartarughe giganti, balene, dugonghi e coccodrilli marini. Si avvistano tra colorate tridacne e relitti di navi affondate - come il transatlantico President Coolidge, al largo dell’isola di Santo, la maggiore - ben visibili fino a 50 metri di profondità. Celate tra insenature, scogliere e anfratti, bianchissime spiagge deserte ombreggiate da palme si perdono a vista d’occhio, alternandosi a quelle di lava nera.

UN EDEN BOTANICO - Ma a fare di queste isole un eden botanico ancora integro sono soprattutto le foreste tropicali e le praterie, che ricoprono tre quarti del territorio. Piante endemiche, banani, kauri millenari, sandali, palme, bambù e ben 158 varietà di orchidee disegnano il paesaggio segnato da fumarole e sorgenti termali, fiumi, laghi, cascate, caverne, falesie e canyon e dominato da vulcani attivi e rilievi montuosi che superano i 1.800 metri di altezza. Come il Mount Tabwemasana (1.879) sull’isola di Espiritu Santo e il Yasur sull'isola di Tanna, l'unico cratere  su cui ci si può andare in fuoristrada.
  • DA SAPERE
  • DOVE DORMIRE
  • Paradise Cove Resort Lungo la costa meridionale di Port Vila Bay, sull’isola centrale di Efate, a soli dieci chilometri dalla capitale dell’arcipelago. Da non perdere, durante il soggiorno presso il resort, l’escursione di un giorno all’isola di Lelepa, che offre la possibilità di entrare in contatto con la popolazione locale e conoscerne lo stile di vita.
  • Fuso
  • + 10 ore rispetto all’Italia; +9 quando vige l’ora legale.
  • Vaccinazioni
  • Nessuna obbligatoria.
  • Documenti
  • Passaporto con almeno 6 mesi di validità e visto d'ingresso.
  • Quando andare
  • Da giugno a novembre, quando il clima è secco e più fresco; da dicembre a maggio  è caldo-umido. 
  • Con chi andare
  • Explorando (tel. 011-540520, www.explorandoviaggi.it) propone viaggi di 12 giorni con soggiorni al Paradise Cove a partire da 2.590 e a persona in b&b, escursioni a terra e in mare, voli internazionali via Sidney inclusi.
  • PER INFORMAZIONI 
  • Vanuatu Tourism Office and Government of Vanuatu