Con Kiboko Adventures, viaggio in truck

In overland dalle Cascate Vittoria alla Namibia

Alla scoperta dell'Africa Australe con Kiboko Adventures

Mosi-Oa-Tunya, il Fumo Tonante, così i nativi chiamavano le Cascate Vittoria (Victoria Falls), un fronte d'acqua che si estende per più di un chilometro e mezzo e precipita per 128 metri d'altezza, lungo il corso del fiume Zambesi, tra Zambia e Zimbabwe. Dichiarate Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO, rappresentano uno degli spettacoli naturali più straordinari d'Africa. Oggi le cascate sono la prima tappa dell'itinerario di 15 giorni in overland, che porta fino in Namibia, studiato dal tour operator sudafricano Kiboko Adventures. In Italia è proposto da to specialisti sull'Africa Australe, quali Alidays, Gastaldi 1860, Il Viaggio, Etnia Viaggi, Yebo Tour Operator, Mokoro, Eko by Spostamenti e Afronine, per citarne alcuni.

Tutti a bordo del truck firmato Kiboko Adventures
Tutti a bordo del truck firmato Kiboko Adventures

CON KIBOKO ADVENTURES ALLA SCOPERTA DELL'AFRICA AUSTRALE

Spirito di adattamento e voglia di vivere un'avventura indimenticabile sono gli unici requisiti richiesti, prima di partire alla scoperta di luoghi selvaggi e incontaminati di rara bellezza ed enorme suggestione. Si viaggia tutto l'anno, sui comodi e ben attrezzati truck firmati Kiboko Adventures, in gruppi da 4 a un massimo di 16 partecipanti, accompagnati da una guida di lingua inglese e da 3 persone dello staff che si prendono cura di tutto, dalla preparazione dei pasti al montaggio del campo tendato, quando non si dorme in guest house, lodge o albergo.

I colori accesi del deserto del Namib
I colori accesi del deserto del Namib

DALLE CASCATE VITTORIA AL PARCO NAZIONALE DEL CHOBE

Dalle Victoria Falls il tour continua in Botswana, al tramonto ci si accampa lungo le rive del Chobe: sono ricoperte da una fitta vegetazione tropicale, dove nidifica l'aquila pescatrice e scendono ad abbeverarsi i grandi mammiferi, tra cui elefanti, bufali, antilopi, zebre, giraffe. Si dorme ascoltando il sordo brontolio degli ippopotami nell'acqua o il loro incedere pesante quando salgono sulla riva in cerca di cibo. Al mattino, vale la pena prenotare un safari in jeep e addentrarsi nel Parco Nazionale del Chobe per esplorare parte degli 11mila kmq di pianure alluvionali, paludi e boschi che lo formano, abitati da 73mila esemplari di elefanti, oltre a leoni, leopardi, iene e sciacalli, scimmie, antilopi e più di 460 specie di uccelli. Al calar del sole, si scivola lentamente in piccole barche a motore sul fiume per osservare gli animali, le sfumature di colore che rendono l'atmosfera ancor più magica e rarefatta, mentre il silenzio sembra avvolgere ogni cosa.


ATTRAVERSO IL BWABWATA NATIONAL PARK

Ci si rimette in viaggio per attraversare il BwaBwata National Park (Caprivi Game Reserve) e accamparsi sulle sponde del fiume Kwando. Si riprende il cammino fino al cuore del Delta dell'Okavango, il secondo più grande al mondo dopo quello interno del Niger. Conosciuto come “il fiume che non raggiunge mai il mare”, si estende per 15mila km in un labirinto di lagune, canali ed isole, nella regione nord-occidentale del Botswana, in un'area brulicante di animali: migliaia di uccelli, ma anche coccodrilli, elefanti, licaoni, bufali, gnu, ippopotami, kudu, protetti nella Moremi Wildlife Reserve.

Spostandosi in truck è facile imbattersi in branchi di elefanti
Spostandosi in truck è facile imbattersi in branchi di elefanti


LE MERAVIGLIE DEL PARCO NAZIONALE DI ETOSHA

Ci si addentra nei canali del fiume in mokoro (canoa scavata nel legno)per poi rientrare in Namibia, nell'area del Caprivi, accamparsi tra la fitta vegetazione del delta prima di proseguire nella parte est del Parco Nazionale di Etosha, una delle principali riserve faunistiche d'Africa. All'imbrunire ci si ferma e, in silenzio, si aspetta l'arrivo degli animali in prossimità dei waterholes, le pozze d'acqua illuminate dislocate vicino agli accampamenti di Okaukuejo e Namutoni. All'improvviso zebre, kudu, giraffe, gnu blu, leoni ed elefanti cominciano ad avvicinarsi con passo lento. Si riuniscono per abbeverarsi: le loro sagome prima si intravedono e poi si distinguono chiaramente, sono sempre più vicini, fino a fermarsi a poche decine di metri.


Un gruppo di zebre

Un gruppo di zebre

LA DISTESA INFINITA DEL DESERTO DEL NAMIB

Lo scenario cambia l'indomani, quando si riprende il cammino verso il deserto del Namib. Il campo tendato viene montato tra i picchi granitici di Spitzkoppe, soprannominata “il Cervino della Namibia”, scenografica formazione montuosa vecchia più di 700 milioni di anni, che supera i 1.700 metri di quota. La sera, dopo cena, ci si riunisce intorno al fuoco, per godersi lo straordinario spettacolo del cielo illuminato da migliaia di stelle. Si prosegue in direzione sud, verso sulla costa atlantica, fino a Walvis Bay, popolata da colonie di fenicotteri rosa, facendo tappa nella cittadina di Swakopmund, dall'atmosfera tipicamente coloniale. Chi lo desidera può poi praticare surfing sulla sabbia, quod-bike, paracadutismo, kayak o prenotare un volo panoramico sopra le dune policrome.

Ci si sente così piccoli rispetto alle dune di Sossusvlei

Ci si sente così piccoli rispetto alle dune di Sossusvlei

ARRAMPICARSI SULLE DUNE PER AMMIRARE LE LUCI DELL'AURORA E DEL TRAMONTO

L'indomani ci si accampa ai confini del deserto del Namib che, arido da 80 milioni di anni ed esteso su una superficie di 55mila kmq, è uno delle distese sabbiose più antiche e vaste al mondo. Imperdibile il suggestivo tramonto sulla cintura di dune, tra le più alte e spettacolari, dipinte dalle tonalità intense e variegate del rosa, dell'arancione e del rosso. Ci si sveglia prima dell'alba per scalare la più fotografata, la Duna 45 a Sossusvlei, particolarmente seducente alle prime luci del giorno, quando i raggi del sole danno vita ad un'infinità di sfumature di colore. A piedi si attraversano per alcuni chilometri le lande aride verso Dead Vlei (letteralmente “palude morta”): si resta quasi ipnotizzati da questa depressione di argilla bianca, incorniciata da enormi onde sabbiose che sfiorano i 400 metri e disseminata di alberi d'acacia secchi, che fiorivano quando in passato l'acqua del fiume Tsauchab bagnava questo lembo di terra. Succedeva milioni di anni fa. Eppure, oggi come allora, questi luoghi “fuori dal mondo” hanno conservato intatta la loro magia e la loro straordinaria bellezza.
Info: Kiboko Adventures

Scalare le dune del deserto del Namib è tra le esperienze più emozionanti
Scalare le dune del deserto del Namib è tra le esperienze più emozionanti

Con chi andare
Alidays propone viaggi di 12 giorni/11 notti, dal 26 marzo al 9 aprile, a partire da 1.755 euro, voli Air Namibia esclusi. Inclusi nel pacchetto tutti i pasti, il pernottamento in hotel, lodge e guesthouse 3-4 stelle, guida parlante inglese. Gastaldi 1860 propone il tour “Dal Deserto alle Cascate” di 17 giorni e 14 notti, a partire da 2.720 Euro per persona, voli esclusi.

Correlati:

www.kiboko.co.za
www.airnamibia.com/