In crociera al Polo Nord

In capo al mondo, a bordo della rompighiaccio 50 Years of Victory

Rimasto per secoli un luogo inaccessibile, il Polo Nord venne esplorato per la prima volta da una spedizione diretta dallo statunitense Robert Edwin Peary il 6 aprile 1909. Oggi chiunque può andare "in capo al mondo" e vivere l'emozionante esperienza di mettere piede sull'estremo punto settentrionale del pianeta, grazie a un'avventura straordinaria a bordo della nuovissima rompighiaccio 50 Years Of Victory.

REGINA DEI GHIACCI - In grado di fendere le lastre di ghiaccio più resistenti e dotata della tecnologia più sofisticata, la potente 50 Years Of Victory è una delle poche navi di superficie al mondo a navigare al Polo Nord. E i numeri li ha davvero tutti: lunga oltre 177 metri per 30 di larghezza, ha una stazza di oltre 20mila tonnellate e 75mila cavalli di potenza. Dispone inoltre di imbarcazioni e un elicottero per le perlustrazioni e gli sbarchi sulla banchisa polare. A bordo una qualificata équipe di 140 persone è al servizio dei 128 passeggeri, alloggiati in 64 confortevoli cabine e suite. Non mancano ristorante, biblioteca, bar, due saune, palestra e sala massaggi.

TRA GHIACCI PERENNI E FAUNA ARTICA - Ci s'imbarca a Murmansk, in Russia, la più vasta città a nord del Circolo Polare Artico. Facendo rotta ancora più a settentrione, si naviga nelle gelide acque del Mare di Barents fino all'estesa banchisa polare dove le calotte di ghiaccio galleggiano tra canali e tratti di mare aperto. Durante la navigazione si avvistano balene, orsi polari e numerose specie di uccelli artici e si partecipa a voli panoramici in elicottero. Conquistato il 90° grado di latitudine terrestre, in termini tecnici Latitudine Nord, ovvero il Polo Nord, si sbarca sul pack polare per ammirare la sconfinata distesa del Mar Glaciale Artico e ascoltare i suoni di un mondo solo apparentemente immerso nel silenzio. Se si accosta l'orecchio alla superficie del mare si distinguono i richiami emessi da foche, trichechi, narvali, balene polari e belga, i cetacei soprannominati "canarini dell'Oceano".

SULLE TRACCE DEGLI ESPLORATORI - Lasciato alle spalle lo scenario dei ghiacci polari, s'inverte quindi la rotta verso sud. Scortati da gabbiani color avorio si procede alla volta di Zemlya Franta Josifa, come viene chiamato in russo l'Arcipelago di Francesco Giuseppe: 120 isole e isolotti ancora parzialmente inesplorati, dominati da rilievi di roccia basaltica ricoperta di neve. Se le condizioni atmosferiche lo permettono, si può raggiungere la zona in gommone ed esplorarla a piedi. Si va alla scoperta di Capo Flora, promontorio sull'isola di Northbrook ricoperto da un tappeto di muschi, licheni e fiori artici, ma anche Capo Norvegia e Calm Bay, conservano i reperti di esplorazioni artiche risalenti a fine Ottocento. Oggi gli unici abitanti di queste zone remote sono gli orsi polari che, incuriositi, spesso si avvicinano alla nave sulla rotta del ritorno.

  • DA SAPERE

  • FUSO
  • + 2 ore rispetto all'Italia.

  • DOCUMENTI
  • Passaporto e visto.

  • QUANDO ANDARE
  • Il periodo migliore è l'estate, con temperature tra lo zero e i -18 gradi.

  • CON CHI ANDARE
  • La crociera di 14 giorni a bordo della rompighiaccio 50 Years Of Victory è proposta da Il Tucano Viaggi da 15.790 Euro a persona in cabina doppia, pensione completa, escursioni e voli inclusi.

  • PER INFORMAZIONI
  • Club Circolo Polare