I quattro elementi delle Eolie

Terra, acqua, aria e fuoco: lo spettacolo della natura nell'arcipelago siciliano

Per gli antichi greci gli elementi primordiali che componevano l'universo erano quattro: terra, acqua, aria e fuoco. Dalla loro combinazione nascevano tutte le forme della natura e nascevano anche i miti, le leggende, gli dei, gli eroi. Può sembrare strano, eppure ancora oggi, a distanza di millenni, esistono luoghi capaci di riportare il viaggiatore moderno alla dimensione dei miti. Uno di questi luoghi è l’arcipelago delle Eolie, nel mar Tirreno, a nord delle coste siciliane.

TERRA - Le Eolie sono isole di origine vulcanica, dunque qui la terra si presenta nelle forme più bizzarre e nei colori più diversi: dal nero dell'ossidiana al bianco della pomice passando per i gialli, i rossi, i marroni delle rocce laviche. Dove poi la terra si rende coltivabile è fertilissima e qui si tocca tutta la gamma dei verdi con le vigne, gli ulivi, i fichi d'india e le ginestre per terminare con il rubino e l'ambrato di due prodotti d'eccellenza: il vino rosso da tavola Hierà e la Malvasia delle Lipari, vino liquoroso passito doc. Perfetto per accompagnare i prodotti della pasticceria locale come gli spicchitedda (biscotti alla cannella), i nacatuli (dolci agli agrumi e alle mandorle), i sesamini e molte altre varietà di paste, biscotti e dessert. La varietà delle terre eoliane crea paesaggi diversissimi anche all'interno di una stessa isola. In pochi chilometri sembra di passare dalle Alpi all'Arabia, al Grand Canyon. Succede a Lipari. A sud, le rocce di Punta della Crapazza e Punta del Perciato, con i faraglioni a strapiombo sul mare, ricordano le pareti dolomitiche mentre a est gli immensi giacimenti di pomice del Campo Bianco, sulle pendici del Monte Pilato, somigliano a un deserto. Le pareti lisce, i pinnacoli, le stravaganti forme dovute all'erosione rendono questo luogo dal biancore accecante unico al mondo. Ancora qualche km e nelle vecchie cave di caolino, sulla costa occidentale, sembra di entrare in un film western. Non a caso le Eolie sono state il primo sito italiano inserito dall'Unesco nei patrimoni naturalistici dell'Umanità. Stesso discorso per le spiagge. Le più caratteristiche sono quelle di sabbia nera a Porto di Ponente (isola di Vulcano) e Ficogrande (Stromboli) mentre a Pietra Liscia e Porticello (Lipari) prevale il bianco della pomice. Le formazioni a canna d'organo di Cala Junco (Panarea) sostengono invece i resti di un villaggio dell'Età del Bronzo. È un'altra ricchezza della terra eoliana: l'eredità storico-archeologica. A Filicudi esistono i resti di un altro villaggio preistorico mentre a Basiluzzo, di fronte a Panarea, i ruderi di una villa romana. L'acropoli di Lipari racchiude tra le sue mura angioine testimonianze di 7mila anni di storia, dall'età della pietra al barocco passando per le civiltà greca, romana, araba e normanna. E il Museo Archeologico raccoglie pezzi unici, come le eccezionali maschere teatrali greche in terracotta. Alle Eolie, infine, la terra fa anche bene alla salute. Nell'isola di Vulcano, a pochi passi dal porto, vasche naturali di fanghi sulfurei permettono trattamenti di peeling e scrub a cui far seguire un bagno nell'acqua di mare riscaldata dalle fumarole sommerse. Un'esperienza davvero unica.

ACQUA - Nelle sue infinite sfumature di blu, smeraldo e turchese, il mare che circonda l'arcipelago è sicuramente tra i più belli dell'intero Stivale. Paradiso dei sub, ma semplicemente favoloso anche per il bagnante più normale. Le immersioni tra le rocce di Pertuso, a Ginostra (Stromboli), o a Gelso, al vecchio Faro di Vulcano, offrono emozioni esaltanti, come nuotare nella Grotta del Cavallo, sempre a Vulcano. A breve distanza da questa cavità si trova poi un bacino naturale roccioso chiamato Bagno di Venere. Secondo una leggenda, qui l'acqua avrebbe avuto l'incredibile virtù di restituire la verginità alle donne. A servirsene per prima sarebbe stata la dea Venere che, stanca delle scenate del marito per le sue continue infedeltà, avrebbe fatto ricorso a questo stratagemma per ingannarlo. Dal mito alla pochade in salsa siciliana. Uno dei modi migliori per godere il mare delle Eolie sono poi le escursioni in barca (Merenda Navigazione, con degustazioni a bordo) mentre alcuni tour operator (come Imperatore Travel) propongono un suggestivo pacchetto di 7 isole per 7 giorni in barca. Altri armatori locali offrono escursioni di una o mezza giornata e non è difficile ottenere dai numerosi pescatori la disponibilità di una piccola barca per raggiungere calette isolate dove fare il bagno in beata solitudine. La ricchezza del mare è poi la base dei tanti piatti di pesce eoliani. Spesso di estrema semplicità, ma dal gusto incomparabile, come le acciughe marinate. Lavate nell'aceto e immerse in olio aromatizzato con pepe, origano e sedano.

ARIA - Per questo elemento, basti il fatto che gli antichi greci avevano collocato qui la reggia di Eolo, il dio dei venti. Nel libro X dell'Odissea Omero descrive così l'acropoli di Lipari: «Il vento era cessato e un dio faceva dormire le onde. I miei compagni, seduti ai remi, facevano bianco di schiuma il mare finché arrivammo sotto una parete di roccia. Non c'erano sentieri, ma in cima vidi un palazzo degno di un re». Oggi queste parole sono incise su un muro di pietra nel giardino della stessa acropoli. Sempre a proposito di aria, ancora oggi i pescatori di Stromboli guardano il pennacchio di fumo del loro vulcano per capire la direzione e l'intensità dei venti, la pressione atmosferica e il tasso di umidità. Come se il vulcano fosse un gigantesco barometro, visibile a chilometri di distanza e capace di orientare la rotta meglio di qualsiasi gps. Riconducibile all'aria, ossia a qualcosa di impalpabile, è anche l'ispirazione artistica. Ebbene alle Eolie il pathos dell'arte si respira a pieni polmoni. Nell'episodio Isole del suo film Caro Diario un inquieto Nanni Moretti vaga inutilmente in cerca d'ispirazione proprio tra alcune delle Eolie: l'affollata Lipari, la surreale Salina, la selvaggia Stromboli, la solitaria Alicudi sono altrettante tappe del viaggio alla ricerca di un'impossibile astrazione dal mondo per dedicarsi al proprio lavoro, ma la scena cult è certamente quella girata sul pontile di Panarea. Il regista arriva, ma si ferma solo pochi istanti. Atterrito dall'atmosfera modaiola che vi si respira torna immediatamente a bordo del traghetto da cui è appena sbarcato. Estremamente poetica è infine l'evocazione della Sicilia pirandelliana che i fratelli Taviani hanno reso in Kaos, con la vacanza primi '900 sulla spiaggia di pomice di Porticello, a Lipari.

FUOCO - Il fuoco che si sprigiona dal sottosuolo è certamente l'elemento più caratteristico di questo arcipelago. È il fuoco mitologico di Efesto-Vulcano, il dio-fabbro dell'Olimpo e marito di quella Venere, nata dal mare, che aveva qui la sua particolarissima "piscina". E due vulcani sono ancora attivi: quello di Vulcano, appunto, che ha dato il nome a tutte le "montagne di fuoco" della Terra, e lo Stromboli che ha invece dato il nome a una particolare forma di eruzione. Con una breve escursione, dal Porto di Levante si raggiunge la sommità del cratere di Vulcano. Un'esperienza che vale la pur modesta fatica. Si comincia a salire tra immensi cespugli di ginestre che lasciano il posto a colate di roccia rossa scavate da profonde fenditure dovute all'erosione, per arrivare all'orlo dell'enorme Fossa, il cratere vero e proprio. Vapori di zolfo impregnano l'aria e il paesaggio di nude pietre rende perfettamente l'idea del perché gli antichi immaginassero che sotto la montagna ci fosse la fucina degli dei. Più impegnativa è la salita allo Stromboli che ogni 20 minuti circa ricorda all'uomo quanto è minuscolo di fronte alle forze della natura. Lo scoglio di Strombolicchio, con le sue pareti verticali di basalto, residuo di un camino vulcanico, rimanda invece al tempo in cui l'intero arcipelago era un crogiuolo di lava incandescente in emersione dalle acque ribollenti del Tirreno. Ma è fuoco anche quello della passione amorosa. Come quella che nel 1949 portò qui, sul set di Stromboli, terra di Dio, Roberto Rossellini e Ingrid Bergman, regista e interprete della pellicola. Nel paesino di San Vincenzo esiste ancora la casa abitata dai due e una targa sulla facciata ricorda la loro love story. Nel 1960 toccò a un altro maestro del cinema italiano, Michelangelo Antonioni, subire il fascino dell’isolotto di Lisca Bianca, a Panarea, che fu il set del film L'avventura, con il triangolo sentimentale Gabriele Ferzetti-Lea Massari-Monica Vitti. In tempi più recenti le stradine, le case bianche e la baia di Pollara, a Salina, sono state invece la suggestiva scenografia della storia d'amore raccontata dal film Il postino, interpretato dall'indimenticabile Massimo Troisi accanto a Philippe Noiret e Maria Grazia Cucinotta.


  • DA SAPERE 

  • Come arrivare 
  • Le Eolie sono raggiungibili dai porti di Milazzo (collegamenti plurigiornalieri) e Messina. Durante il periodo estivo anche da Napoli e Palermo. Le compagnie che operano sulle diverse rotte, con aliscafi e traghetti, sono Siremar, Ustica Lines, N.g.i., Snav. La novità di quest'anno è il transfert gratuito dall'aeroporto di Catania direttamente all'hotel prescelto. È un'iniziativa della Federalberghi Eolie, vale per soggiorni di almeno 4 notti e per un numero limitato di prenotazioni.

  • Dove dormire 

  • Unico cinque stelle di Vulcano, situato proprio di fronte ai faraglioni di Lipari, il resort Therasia unisce i confort del lusso al design di ogni dettaglio. Per un soggiorno davvero super. 

  • A Lipari, un'ottima sistemazione è l'Hotel Mea ben collegato con il capoluogo e il resto dell'isola. 

  • Dove mangiare 

  • A Panarea Le Delizie di Nonna Pasqualina piccolo, ma ricchissimo negozio di gastronomia a due passi dal porto. 

  • A Lipari, il ristorante L'Anfora. Tel. 0909821014 oppure 3286211249. Cucina tipica eoliana. 

  • Noleggio auto e moto Lipari - Pit stop. Tel. 0909880344 oppure 3393891952 www.pitstopnoleggio.it. Un mezzo è indispensabile per muoversi a proprio agio sulle stradine dell’isola alla ricerca degli angoli più suggestivi. 

  • Per informazioni 
  • Apt Lipari, Corso Vittorio Emanuele 202, Lipari. Tel. 0909880095 www.comunelipari.gov.it