Hyggelig Copenhagen

Su due ruote per le strade della capitale danese, dove il futuro è verde

Da queste parti si chiama hyggelig, ovvero “piacevole e rassicurante”. È un aggettivo che descrive una sorta di feng shui interiore, lo stato d’animo a cui aspirano, e sembra con successo, gli abitanti di Copenhagen, una delle città più verdi d’Europa. Dove tutti vanno in bicicletta, si progettano nuovi parchi e si costruiscono edifici e concert hall sostenibili.

IL FUTURO È ØRESTAD -  Ne è esempio Ørestad, il quartiere nuovo della capitale danese. Vi si concentrano edifici ultramoderni di vetro e legno che ospitano licei e università. Accanto ai palazzi, però, fioriscono i giardini. Ex quartiere a luci rosse, Vesterbro è diventato il più alla moda e piazza Halmtorvet, completamente rimessa a nuovo, il punto di ritrovo per centinaia di giovani soprattutto d’estate, perché gremita di bar.

PORCELLANA MON AMOR – Gli irriducibili dello shopping non possono rinunciare a comprare le famose porcellane danesi dipinte a mano. Tempio indiscusso è il secentesco palazzo di Royal Copenaghen, in Amagertorv 6. Articoli molto originali a prezzi più convenienti si trovano invece nel negozio-laboratorio di Malene Helbak e Mette Scherning, in Badstruenstrade 4. La prima realizza vassoi, vasi, ciotole e tazze decorate, la seconda crea ciondoli e spillette in porcellana. Il meglio dell’artigianato danese contemporaneo è in vendita da Designer Zoo. Cambiando genere, oggetti di design, accessori, vestiti e mobili si comprano da Normann Copenhagen, un concept store d’avanguardia.

PASTI STELLATI E NOTTI TRASGRESSIVE – Sono undici i ristoranti stellati Michelin di Copenhagen. Il migliore è Noma, regno di René Redzepi, due stelle discepolo di Ferran Adrià. Da tenere a mente anche l’ottimo Paustin; il BioM, il primo ristorante biologico certificato dove tutto è organico dai cibi alla pittura usata per dipingere i muri, e il Royal Cafe. Dopo cena, tanti i locali tra cui scegliere per fare le ore piccole. Alcuni indirizzi? Il caffè Viking, per esempio, che vanta una lista di birre seconda a nessuna. Annovera la Stone Ale e produzioni di microbirrifici danesi altrove introvabili. È una vera e propria istituzione il Bo-Bi Bar che, nato nel 1917, è punto di ritrovo di intellettuali, giovani e bevitori incalliti.

  • DA SAPERE

  • FUSO
  • Nessuna differenza rispetto all’Italia.

  • DOCUMENTI
  • Carta d’ideentità.

  • CON CHI VOLARE
  • Collegano regolarmente l’Italia a Copenhagen voli della Sas, EasyJet e Transavia.

  • DOVE DORMIRE
  • Radisson Sas Royal
  • Capolavoro del designer danese Arne Jacobsen

  • Nimb
  • Lussuoso, ha solo 13 stanze affacciate sul Tivoli.

  • Hotel Alexandra
  • Tradizionale albergo danese con una storia centenaria. 

  • PER INFORMAZIONI
  • Ente danese per il Turismo