Hilton Sorrento Palace

Lo charme di un hotel esclusivo e la bellezza dei dintorni. Sorrento, te voglio bene assaje

«Vi muoverete a visitar tante altre città d'Italia e vi verran negli occhi le dolci rive della mia Sorrento. Salutatemi quell'aure! (Torquato Tasso)»

Qui dove il mare luccica e tira forte il vento, e non solo. Perché dalla terrazza davanti al golfo di Surriento dell'Hilton Sorrento Palace la vista è davvero una poesia, proprio come il testo della famosa Caruso di Lucio Dalla.

Davanti agli occhi, il centro della città di Sorrento, il golfo di Napoli e il maestoso profilo del Vesuvio. Tutto intorno, invece, l'elegante profumo dell'agrumeto dell'hotel che imponente circonda chiunque si trovi lì ad ammirare quel panorama.

E la poesia continua all'interno del Sorrento Palace, nella lounge, dal colore di quegli stessi agrumi, avvolti dal camino d'inverno e ammaliati dal suono di quel pianoforte proprio dove Dalla finì di comporre il suo toccante Te voglio bene assaje.

Sorrento, una meraviglia incontaminata

Sorrento, una meraviglia incontaminata

cHARME E RELAX

Una poesia che dura tutto l'anno, circondati dalle colonne di marmo, dagli affreschi e dalle piante tropicali della piscina interna ispirata a un bagno romano.

Oppure sotto il sole, in una delle sei vasche della piscina esterna. Qui si affaccia il ristorante à la carte Sorrento Restaurant che, come tutta la cucina dell'Hotel, offre una proposta mediterranea e locale che annovera frutti di mare freschi, pomodori San Marzano e i vini, i formaggi e gli oli più famosi al mondo.

All'ombra del pergolato che ricorda i celebri gozzi sorrentini, La Pagoda è l'ideale per una grigliata di carne e pesce dal barbecue con davanti il Golfo di Napoli.

La piscina interna, un angolo molto suggestivo

La piscina interna, un angolo molto suggestivo

TORNA A SURRIENTO

Per il tempo libero degli uomini d'affari (l'Hilton Sorrento Palace vanta uno dei più importanti centro congressi in Italia) e per chi sceglie la città come meta per le vacanze, Sorrento ammalia tutto l'anno.

Dalla chiesa di Santa Maria delle Grazie al monumentale edificio del Sedil Dominova che si affaccia sul largo Schizzariello, passando tra i maestri dell'artigianato locale. Legno intarsiato, corallo, saponi, limoncello oppure sandali fatti su misura, come quelli di Siniscalchi, realizzati a mano.

In piazza della Vittoria, dove c'è la casa del poeta Torquato Tasso, si trova a picco sulle onde il Bellevue Syrene, un hotel di charme tra roccia e mare, tra peschiere e ninfee, tappa obbligatoria per lasciarsi travolgere dalla terrazza e dal panorama. Da qui, inevitabilmente, vide 'o mare quant'è bello, spira tanto sentimento.

Ultimo consiglio, il ristorante stellato Il Buco. Un vero e proprio Paese delle Meraviglie, per architettura, design e colori, dove non ci sono Stregatti o Lepri Marzoline, ma lo chef Peppe Aversa con la sua cucina mediterranea tradizionale rivisitata e presentata in stile gourmet.

Un angolo di Sorrento

Un angolo di Sorrento

ANEMA E CORE

Tenimmoce accussí, anema e core, struggente melodia composta proprio a Sorrento (con tanto di targa che lo testimonia in Corso Italia) che potrebbe fare da sfondo alle numerose escursioni. Sorrento infatti è un punto di partenza per vedere Ischia, Procida, Napoli, la Costiera Amalfitana oppure Capri e Pompei.

L'isola di Capri, a venti minuti di distanza, si raggiunge con l'aliscafo o con la nave veloce (il costo del biglietto è di circa 16 Euro). Per arrivare a destinazione, si passa per i Faraglioni, le rocce simbolo dell'isola, che emergono dall'acqua di un colore blu quasi abbagliante e dove è obbligatorio darsi un bacio. Più anema e core di così.

La piazzetta, una volta sede del mercato, oggi rappresenta il luogo simbolo dello shopping di lusso e dei caffè più esclusivi, tra l'eleganza dei Giardini di Augusto e le sue boutique. Dalla mondanità alle pagine di storia.

A trenta minuti da Sorrento, infatti, con il servizio di circumvesuviana, si raggiunge Pompei (il costo del biglietto è di 3,20 Euro). Gli scavi dell'antica città sono ciò che rimane dell'insediamento romano, sepolto dall'eruzione del Vesuvio del 79 a.C. Resta un patrimonio unico al mondo che non si può non visitare una volta nella vita. Torna a Surriento, e nei suoi dintorni.

  • DA SAPERE
  • Milano, si può raggiungere facilmente Napoli con Italo. Dalla stazione centrale si arriva comodamente a Sorrento con la linea Circumvesuviana, a circa un'ora di distanza, oppure in aliscafo.

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