Heineken Jammin' Festival is back!

Dal 3 al 6 luglio torna il grande raduno musicale, ma Milano non può stare a guardare

Negli ultimi anni la musica live si è fatta coccolare da quelli che definirei brand music festival, dal Cornetto Free Music Festival al Tim Tour. Tutt'altra storia è l'Heineken Jammin' Festival, un caso unico in Italia dove un brand di impatto come la famosa birra olandese sia riuscita ad inserirsi nel panorama degli eventi musicali, con la complicità di Live Nation. Heineken è stata capofila nel lancio di campagne sul consumo responsabile di bevande alcoliche e ad affaciarsi alla nightlife milanese, con iniziative come Are You still with Us?.

IL RADUNO MUSICALE - Dal 1998  l’HJF ha portato decine e decine di artisti e, l'anno scorso che è saltato, ci siamo resi conto che non dovremmo farne a meno. L'attesa per l'edizione 2010, in programma al Parco San Giuliano di Venezia dal 3 al 6 luglio, ci suggerisce una riflessione. Qui non si tratta di avere questo o quell'artista- tra i nomi annunciati ci sono già Aerosmith, i Cranberries e i Black Eyed Peas – ma ritrovare l'atmosfera del grande raduno, l’unica modalità che porta la musica alla sua sacrosanta missione: condivisione, partecipazione. Mettiamoci l’anima in pace perché in Italia, Milano compresa, i festival sono un acipelago di appuntamenti, messi assieme sotto la gerarchia di un cartellone.

LA FESTA - Dobbiamo affacciarci in Europa, e ancora di più in America, per riappropriarci della "festa comunitaria" che consente ad un festival di restare tale. Chi ha abitato nella cittadella dell'Heineken Jammin' Festival - meglio ancora se ha campeggiato – non si è riportato a casa la fanghiglia nostalgica di Woodstock (accade una sola volta nella vita!), bensì la convinzione che un raduno vada vissuto dall'alba al tramonto, prima ancora che i musicisti salgano sul palco. Ci aspettiamo dagli organizzatori un ulteriore salto di qualità, più animazione e attività tra gli stand ospiti durante il giorno.

MILANO STA A GUARDARE - E in tutto questo Milano? Resterà ancora a guardare, sotto il cielo di un'estate magra – a San Siro le band continuano a dare forfait per la faccenda del volume – mentre un esercito di milanesi si sposterà verso Venezia. Milano non ha bisogno più di Festival da cartellone, ma di un raduno festaiolo come l'Heineken Jammin' Festival. Strapparlo a Venezia? Dovremmo pensarci seriamente e, prima che arrivi l’Expo, se vogliamo che questa città torni a far pulsare la sua anima musicale. Gli spazi ampi in Lombardia non mancano e lo stesso Oltrepo pavese potrebbe essere uno scenario intrigante. Le nostre istituzioni se lo ricordano che il turismo si nutre anche di musica?