Fabrizio De André

In direzione ostinata e contraria con un biglietto di solo andata da Genova a Milano

C'è una "direzione ostinata e contraria" che da Genova ti porta a Milano. La proficua scuola dei cantautori genovesi si soffermava a guardare un dettaglio, una donna abbandonata in un vicolo o un vela sul mare. Fabrizio De André era uno di quelli, capace di denudare il particolare e trasformarlo in una riflessione. Quella riflessione diveniva inevitabilmente una canzone e veniva messa su un treno che portava a Milano.

Non perché il capoluogo lombardo fosse musa ispiratrice, bensì la capitale indiscussa dell'industria discografica. A Milano c'erano gli studi di registrazione, a Milano c'erano le case discografiche, a Milano c'erano i produttori con cui dover fare i conti per trovare il compromesso tra chi voleva creare e chi aveva in mente soltanto il business. La Milano che attraversava De André era diversa da quella odierna: più aperta alle provocazioni, più attenta alle riflessioni, più accorta a ciò che ti accadeva intorno.

Per recupare certe atmosfere - senza cadere nella sindrome della nostalgia - la Sony/BMG ha pubblicato il triplo cd In direzione ostinata e contraria, antologia musicale ragionata sul percorso musicale di Fabrizio De André, un grande cantastorie che da "Via del Campo" a "Bocca di Rosa", da "La canzone di Marinella" passando per "Geordie", "Creuza de ma" e "Don Raffaè", ha viaggiato al nostro fianco. Per chi volesse trascorrere giorni natalizi un po' diversi, questa è una bella occasione per riappropriarsi di un patrimonio artistico che non ha misura (non sono poche 54 canzoni con l'inedito "Cose che dimentico"), visto che per volontà esplicita di Dori Ghezzi, i brani sono stati de-masterizzati e quindi li riascoltiamo così come sono nati.

"Qui nel girone invisibili per un capriccio del cielo viviamo come destini e tutti ne sentiamo il gelo", canta Fabrizio De André nell'inedito Cose che dimentico. Non è una una voce lontana ma la percezione che i cantastorie viaggiano sempre con chi li ascolta, al di là del tempo e dello spazio.