Chartres, visioni dal medioevo

Nella città francese dalla cattedrale gotica tra le meglio conservate d'Europa. Un autentico gioiello di vetro e pietra.

Arrivando da fuori, a un certo punto la si vede spuntare tra i campi di grano o di colza come una chioccia in mezzo ai suoi pulcini. Con la sua mole gotica e lo slancio delle torri sembra voler proteggere le case che si addensano ai suoi piedi. Così la cattedrale di Chartres appare, oggi come 900 anni fa. Del resto la città non si è ingrandita molto rispetto all'età di mezzo e, soprattutto, non ha soffocato il suo monumento più significativo con costruzioni moderne.

UN LIBRO SCOLPITO E DIPINTO - La bassa collina su cui sorge la cattedrale era un luogo di culto già in epoca celtica e sotto le attuali fondamenta gotiche si trovano i resti di una chiesa romanica, di una cripta carolingia e un pozzo (sacro) scavato dai Galli. Ma non è solo per questo che la cattedrale di Chartres è una delle più importanti d'Europa. Le chiese medievali erano delle “Bibbie illustrate” e qui i secoli si sono fermati. Questa è infatti una delle poche che possieda ancora in gran parte le sculture e le vetrate originali. Il portico nord del transetto con la Creazione, il portico sud con il Giudizio universale, il Portale Regio (qui fu incoronato l'ugonotto Enrico IV di Navarra nel 1594) con il Cristo in Gloria tra i simboli degli evangelisti, e la stupefacente sequenze delle vetrate rappresentano un complesso che ha pochi uguali al mondo. La vetrata più celebre, realizzata nel 1180 sulla prima finestra del deambulatorio dopo il transetto sud, è la cosiddetta Notre-Dame de la Belle Verrière che rappresenta Maria con il bambino in grembo circondata da angeli. Il manto della Vergine e lo sfondo (il cielo) sono realizzati con quel blu di Chartres frutto di alchimie segrete degli antichi maestri vetrai mai più imitato nei secoli successivi. Un altro unicum è il grande labirinto che occupa il centro della navata principale. Un cerchio di 16m. di diametro con uno sviluppo interno di oltre 260m., simbolo del cammino di fede.

QUANDO BERTA FILAVA - Una sosta a Chartres non può però limitarsi alla cattedrale. Un percorso pedonale tocca i principali punti d'interesse del centro storico, lambito pittorescamente dal fiume Eure. Accanto al duomo, in una casa del '400, si trova il Centro Internazionale della Vetrata, con laboratori, scuola e uno spazio espositivo. Particolare gradito alle signore: Chartres è una delle capitali della profumeria francese, nel cuore della cosiddetta Cosmetic Valley. Proprio di fronte alla cattedrale si trova L'Esprit du Parfum, spazio sensoriale e multimediale dedicato alla cosmesi dove si organizzano incontri e workshop a tema. L'essenza Autrica, elaborata in omaggio alla città (da Autricum, il suo nome latino), è in vendita anche negli uffici del turismo, al n. 8 di rue de la Poissonnerie, sempre nel centro storico. Il percorso pedonale scende poi alle rive dell'Eure, caratterizzate da case a graticcio, ponti, chiesette medievali e palazzi rinascimentali, come la Maison du Saumon o l'Escalier de la Reine Berthe. In città non mancano però anche esempi di arte moderna e contemporanea. Come la Maison Picassiette, esempio di arte naif del '900, e grandi murales come quello a tema cinematografico sui 170mq di una facciata in rue du Maréchal de Lattre de Tassigny. Notti di luce - Dal 12 aprile al 12 ottobre, tutte le sere per 210 giorni, si può godere di Chartres en lumières. Si tratta di un percorso che tocca 29 diversi siti della città, dalla Cattedrale al Municipio ai ponti sull'Eure, illuminati artisticamente. Un modo inconsueto per godersi, sotto un altro punto di vista, le bellezze del luogo. Tra l'altro la luce artificiale rende alle sculture della cattedrale i loro colori originari, dato che nel medioevo erano dipinte. Infine un cenno d'obbligo va alla gastronomia che qui, come in tutta la Francia, ha un posto di rilievo. Pâté di Chartres (pâté in crosta di selvaggina), macarons, sablé de Beauce (biscotti), tè blu e il mentchikoff (cioccolato pralinato racchiuso in una meringa), sono solo alcune delle specialità che si possono gustare e acquistare nei negozi o nelle classiche Halles, il mercato coperto del centro città.

  • MANGIARE e DORMIRE 
  • Benché abbia solo 40mila abitanti Chartres ha un ristorante stellato Michelin. È Il Grand Monarque, locale dell'hotel 4* Best Western: 55 tra camere e suite a due passi dalla cattedrale. Per la sua posizione sulle rive dell'Eure un pranzo o anche uno spuntino veloce sono particolarmente piacevoli a L'estocade, che propone cucina tradizionale. 

  • PER INFORMAZIONI 
  • http://it.rendezvousenfrance.com 
  • www.chartres-tourisme.com
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