Belmond Hotel Caruso

A Ravello, in uno degli alberghi più storici e prestigiosi della Costiera Amalfitana, per sentirsi come in un film

Il viale inebriato dal profumo di rose iceberg porta dritto dritto alla piscina a sfioro più famosa di questa fetta d'Italia: davanti agli occhi il blu dipinto di blu dell'acqua che sembra tuffarsi nel cielo sopra Ravello, a pochi km da Amalfi.

E per un momento ci si sente principesse, come la splendida Romy Schneider che qui interpretò le scene del film che ne consacrò la notorietà, guarda caso proprio nei panni di una principessa, Sissi.

È questo, senza dubbio, il posto più esclusivo dove respirare la magica atmosfera della Costiera Amalfitana e rivivere le vivide suggestioni degli anni della Dolce Vita, quando era facile imbattersi in Greta Garbo o Jackie Kennedy.

Ma è l'ineguagliabile stile firmato Belmont a rendere un soggiorno all'Hotel Caruso un'esperienza unica, che riporta indietro nel tempo e proietta in un presente onirico, perché una notte qui, vi assicuro, è davvero un sogno. Provare per credere.

Vuoi per le accoglienti camere affrescate e impreziosite dalla cura di dettagli e servizi; vuoi per gli ambienti raffinati e ricercati; vuoi per la vista insuperabile sul Golfo di Salerno, i giardini fioriti e le floride limonaie dove si apre anche l'attrezzata spa.

Il tutto insaporito e deliziato dalle creative specialità preparate da Mimmo di Raffaele, vulcanico e verace chef de cuisine col piglio d'artista, capace di tradurre visioni e ricordi in piatti indimenticabili, che sublimano i prodotti di questa Terra eterna in piatti d'autore.

ESPERIENZE ESCLUSIVE E SERVIZI UNICI PER SENTIRSI COME DENTRO UN FILM

Cento anni di storia. Che si ripercorrono varcando il prezioso portale d'ingresso, proveniente dalla chiesa di Sant'Eustacchio in Pontone e risalente al XII secolo. Introduce nell'accogliente hall, fregiata dagli affreschi paesaggistici raffiguranti la Ravello dell'epoca.

Motivi floreali, tralci e ghirlande, uccelli e farfalle sono stati riportati alla luce da un'attenta operazione di restauro e oggi sono vivida testimonianza di un passato glorioso.

E comodamente sistemati in una delle 50 eleganti camere con vista, tutte diverse, è inevitabile riportare alla mente il tempo in cui qui c'erano i patrizi romani, i D’Afflitto, che ne fecero loro sontuosa dimora.

Fu Pantaleone Caruso a trasformarlo in hotel alla fine dell'Ottocento: allora Ravello era già tappa prediletta del Grand Tour dei giovani lord inglesi.

È del 2005 l’ultimo restauro, curato dall'interior designer Federico Forquet, che ha restituito all’albergo l'antico splendore tenendone intatto l’impianto di villa aristocratica e molti elementi originari.

Tante le attività esclusive studiate dall'hotel per rendere il soggiorno davvero speciale. La più romantica? Una cena sospesi sull'acqua della piscina a sfioro.

Voglia di volare via? Prenotate un giro privato in elicottero per sorvolare la costiera e ammirare dall'alto il litorale. Come dichiararle il proprio amore? Intonando una serenata con l'aiuto dei musicisti dell'hotel.

Il tramonto? Si può ammirare in barca sorseggiando champagne o a bordo di un gozzo, l'imbarcazione tipica di questi luoghi, per vivere un'esperienza diversa.

Oppure si può andare alla scoperta degli angoli segreti della Costiera al volante di una fiat 600 originale o facendo jogging su e giù per le strade di Ravello con il personal trainer.

E poi ci sono le lezioni e gli aneddoti di Gaetano, esperto giardiniere e botanico, che accompagna gli ospiti in tour guidati alla scoperta dei lussureggianti giardini dell'hotel, tra olivi secolari, viti, aranceti in fiore, bouganville e antichi roseti.

ARTE, CINEMA, CREATIVITÀ, ENERGIA, GENIO E FOLLIA DI MIMMO DI RAFFAELE, L'EXECUTIVE CHEF

Un viaggio culinario nelle tradizioni, fino alle origini della cucina partenopea, semplice e genuina, che profuma di vongole e alici marinate, agnello e pescato del giorno, mozzarella e pomodoro.

È l'esperienza di gusto che l'Executive Chef Mimmo di Raffaele regala ai suoi ospiti. Segnata, in modo evidente, da una grande esperienza sul campo, dalla sua personalità e dalla sua sensibilità, mix esplosivo di genio e sregolatezza.

E dalla passione per il cinema italiano, in particolare per quello del Neorealismo e della commedia all'italiana raccontata da Comencini e Monicelli.

Prima di approdare al Caruso, Mimmo ne ha fatta di strada. Un percorso che l'ha portato da Cortina d'Ampezzo all'hotel Cala di Volpe Porto Cervo. E ancora, da Milano, per il lancio del Marino alla Scala, all'Eden Hotel di Roma.

Eppure qui, in Costiera, in questa Terra che più di tutte gli appartiene, lo chef offre il meglio di sé, dando massimo sfogo alla creatività, all'energia e all'entusiasmano che lo contraddistinguono, nella vita come in cucina.

Memore di ciò che è stato, forte di un'esperienza solida e forgiante. E così, visioni e ricordi, storia ed emozioni ritornano nei piatti serviti sulle blasonate tavole dei ristoranti dell'hotel.

A cominciare dal ristorante Belvedere, rinomato per l'eccellente menù a base di fresche specialità di cucina mediterranea, con un'elegante sala interna e la suggestiva terrazza a strapiombo sul mare.

Odori, colori, scorci dei caldi panorami della Costiera si assaporano anche seduti ai tavolini del Ristorante Piscina, perfetto per un pasto leggero all'aria aperta o un'ottima pizza cotta nel forno a legna, dove il loquace Danilo accompagna magistralmente gli ospiti nella scelta delle pietanze.

Dalle 10 a mezzanotte è aperto anche il Cocktail e piano bar, impreziosito da affreschi del XVIII secolo e un'area esterna incorniciata da arcate con vista sul Golfo. Per sorseggiare un flûte di champagne, cullati dalle dolci note del pianoforte.