Avventura nel Northern Territory

Attraverso il Red Centre, nell'Outback australiano, da Darwin all'Ayers Rock, il gigante d'argilla sacro agli aborigeni

Per interpretare la coraggiosa viaggiatrice australiana Robyn Davidson, la giovane ed eterea attrice di Canberra Mia Wasikowska ha imparato a familiarizzare con i cammelli e con il deserto, sterminato e inospitale, e con la solitudine estrema. Uscito alcuni mesi fa nelle sale di tutto il mondo, Tracks è il film di John Curran che racconta il lungo viaggio della leggenda del femminismo australiano, attraverso 2.700 chilometri di silenzio e terra rossa, da Alice Springs all'Oceano Indiano. Sola con un cane e quattro cammelli. Fotogrammi che disegnano la magia di una spedizione verso l'ignoto, in un continente, l'Australia, che oggi è in cima alla graduatoria dei Paesi dove si vive meglio, secondo il Better Life Index stilato dall'Ocse. Lo dimostrano i 32.000 italiani che si sono trasferiti attratti dalle opportunità di lavoro e dalla qualità della vita. Abbiamo attraversato l'Outback da Darwin all'Ayers Rock, per lasciarci conquistare dai paesaggi eterni degli aborigeni, per ammirare l'Uluru, l'alba del mondo.

IL TOP END - È la regione più settentrionale del Northern Territory, l'Australia più autentica, quella ancestrale, quella vera. Lo dimostrano i dipinti rupestri risalenti a oltre 50.000 anni fa, gli specchi d'acqua inviolati e la natura, lussureggiante e verdissima. Benvenuti nel Top End. Una Terra spettacolare, disegnata dal Parco Nazionale del Kakadu, con i siti di Ubirr e Nourlangie fregiati dalle incisioni aborigene, e plasmata dall'Arnhem Land, lembo di terra remoto, raggiungibile da Darwin, punto d'accesso al continente oceanico più vicino all'Europa, perché a sole 4 ore di volo da Singapore. In generale, dal gennaio al giugno 2014, sono stati più di 10.000 gli italiani che hanno visitato le infinite lande del Northern Territory, un dato in costante crescita perché questa fetta d'Australia soddisfa la voglia di avventura e di vivere a contatto con la natura, ma anche il desiderio di romanticismo e di evadere dalla vita di tutti i giorni. A Darwin, sulla spiaggia di Mindil, è imperdibile il rito, il giovedì e la domenica, di aspettare il tramonto sorseggiando vino ghiacciato. Da non perdere l'imponente Waterfront Precinct, frutto dell'ambiziosa ristrutturazione del vecchio porto che include un terminal per navi da crociera, alberghi, ristoranti, eleganti boutique, lo Sky Bridge e la Wave & Recreation Lagoon, una piscina con onde artificiali con tanto di spiaggia sabbiosa. Vale poi la pena visitare il Museum & Art Gallery of the Northern Territory e il George Brown Botanic Gardens, con tanto di erbe dal bush usate in cucina dagli aborigeni.

ROTTA SU ALICE SPRINGS - Dalla capitale del Top End, in due ore di volo, si raggiunge Alice Springs, vivace cittadina che appena un secolo fa era una solitaria stazione telegrafica sull'Overland Telegraph Line che tagliava il continente. Ne resta traccia alla Telegraph Station, sede della prima School of Air, la prima scuola a distanza, che ancor oggi rappresenta la sola forma di istruzione per i bambini che vivono nelle zone più remote. Ad attirare i turisti a The Alice, come la chiamano i locals, sono le numerose gallerie d'arte aborigena, concentrate in centro, che espongono e vendono tele e oggetti artigianali che raccontano cultura e credenze degli indigeni. La cucina tipica si può invece provare al Red Ochre Grill, che serve bush food, ovvero specialità a base di erbe del deserto, come i bush tomatoes e il lemon aspen. Carne di canguro, emù, cammello e coccodrillo sono in menu all'Overlanders Steakhouse, ristorante arredato in stile selvaggio west in onore ai pionieri che per primi attraversarono il deserto. Il miglior ristorante thai e indiano è invece l'Hanuman, inserito all'interno dell'accogliente DoubleTree by Hilton Alice Springs. Non lontano, il Desert Park è una fedele riproduzione di un'area desertica, che ospita 320 specie di piante, 400 animali e una zona dedicata alla cultura aborigena. Ma il pezzo forte è proprio all'ingresso, nell'anfiteatro che introduce con un filmato quello che il visitatore è in procinto di vedere: una volta terminato, lo schermo si solleva per mostrare i MacDonnell Rangers con tutta la loro maestosità.

ON THE ROAD VERSO ULURU - Il viaggio riprende sulla Stuart Highway attraverso il Red Centre. L'arteria sembra non avere fine: fende una distesa di sabbia e rocce rosse lungo la quale la dimensione di tempo e spazio si dilatano. Dopo 150 km, l'itinerario porta nel cuore dell'entroterra australiano fino a Kings Canyon, all'interno del Watarka National Park, meno noto dell'Uluru ma altrettanto magico. Vale la pena percorrerlo a piedi, seguendo il proprio ritmo, attraversando il Canyon Rim Walk (6 km da fare in 4 ore), che raggiunge enormi cupole rocciose a strapiombo sul vuoto dopo aver superato il Garden of Eden, oasi di felci e cicadee preistoriche. Più breve il Kings Creek Walk (appena 2 ore andata e ritorno), che permette di ammirare il carosello del canyon da una piattaforma panoramica. Si dorme al Kings Canyon Resort, in spaziose camere con spa room (la jacuzzi guarda nel bush), che organizza anche tour in elicottero e dorso di cammello, cene sotto le stelle, per non perdere il meglio della zona. Altri 300 km lungo la Luritja Road separano dall'Uluru-Kata Tjuta National Park: è dominato dall'enorme mole dell'Ayers Rock, la montagna sacra degli aborigeni, l'origine del mondo, visibile a decine di chilometri. Il gigantesco monolite è fregiato dai dipinti rupestri che raccontano il Dreamtime, l'era del sogno nella mitologia aborigena, ed è ancor più suggestivo all'alba e al tramonto, quando i raggi del sole ne cambiano continuamente gli effetti cromatici. È uno spettacolo difficile da dimenticare, l'Uluru è ipnotico e anche da lontano colpisce per la sua straordinaria carica energetica. Non è di certo meno emozionante il Kata Tjuta, conosciuto anche come Monti Olgas (colloquialmente The Olgas), spettacolare gruppo di 36 rocce (i realtà ne restano 28) a cupola (in lingua Pitjantjajara significa “molte teste”) che si estende per oltre 21 kmq. Per la notte, vale la pena fermarsi a Yulara, il villaggio più vicino al parco che offre diverse soluzioni di alloggio nell'Ayers Rock Resort, un insieme di quattro alberghi che include il Sails in the Desert e il Desert Gardens Hotel, tutti e due con vaste piscine ombreggiate, ottimi ristoranti, splendide camere e la possibilità di partecipare alle attività più emozionanti nel Parco. Dalle lezioni gratuite di didgeridoo alle escursioni all'alba all'Uluru o a dorso di cammello, all'emozionante Sounds of Silence, il barbecue nel bush con tanto di champagne per brindare ammirando il cielo stellato.

PAROLA D’ORDINE: AVVENTURA - Voglia di adrenalina? Ecco la top 10 delle più emozionanti attività all’aria aperta da vivere nel Northern Territory. Si comincia nei dintorni di Alice Springs, dove l’operatore Outback Quad Adventures propone escursioni in quad (94 Euro a persona) nel deserto rosso con diversi percorsi e durata per ammirare lo spettacolare paesaggio tipico del Red Centre. Si sorvolano le bellezze del Kakadu National Park con i voli panoramici (104 Euro per gli adulti) firmati Kakadu Air. Spectacular Jumping Crocodile Cruises propone uscite in barca (24 Euro gli adulti, da 14 Euro i bambini) lungo l’Adelaide River, a pochi chilometri da Darwin, per avvistare, in tutta sicurezza, i coccodrilli. A Darwin, nel Crocosaurus Cove, i più temerari possono anche immergersi con i coccodrilli, protetti dalla “Gabbia della Morte” (circa 110 Euro per 30 minuti da brivido). Decisamente più rilassanti le passeggiate in cammello (42 Euro gli adulti, 21 Euro i bambini) nei dintorni di Alice Spring sullo sfondo dei MacDonnell Ranges e il deserto rosso organizzate da Pyndan Camel Tracks e quelle di Uluru Camel Tours invece effettua escursioni all’alba o al tramonto nell'Uluru-Kata Tjuta National Park per una vista davvero unica sul celebre monolito. Gli amanti della mountain bike possono affidarsi ad Outback Cycling per pedalare da Alice Springs sulle piste ciclabili che si snodano dalla Telegraph Station lungo il Todd River, o in direzione del Simpsons Gap. Dal Top End al Red Centre, tanti sono i tracciati di trekking. Tra i migliori secondo il National Geographic, il Larapinta Trail. Abbastanza impegnativo il Jatbula Trail si snoda per 60 km nel Nitmiluk National Park, dove ci si può anche avventurare in canoa o kayak tra le gole del fiume Katherine. Tra gli altri, Gecko Canoeing ha studiato pacchetti che combinano trekking, kayak e pernottamento in campeggio (3 giorni e 2 notti a 600 Euro a persona). Indimenticabile per gli amanti delle due ruote è ammirare l'Uluru dal sedile dell’ultima Heritage Softail Harley Davidson. I tour (da 30 minuti, 67 Euro; 2 ore e 30, a 200 Euro) sono organizzati da Motorcycle Tours. Un'alternativa ai voli in elicottero o a bordo di charter, sono i tour in mongolfiera (30 minuti a 200 Euro, 165 i bambini) organizzati all’alba e al tramonto da Outback Ballooning.

COME ARRIVARE
Singapore Airlines vola a tariffe competitive dall'Italia a Darwin via Singapore.