Alonissos, arcipelago inviolato

Le Galápagos dell'Egeo, tutte perle e smeraldi

Le Galápagos dell’Egeo. Un appellativo che la dice lunga su Alonissos, la più defilata e tranquilla delle Sporadi, attorniata da otto piccoli atolli che la cingono come una corona di perle.

Arrivando in barca si resta colpiti dall’intensità del verde smeraldo della sua pineta e, a mano a mano che ci si avvicina al porto di Patitiri, dal profumo di timo e di gelsomino che cresce d’intensità.

Alonissos, arcipelago inviolato

Alonissos, arcipelago inviolato

alonissos, alla scoperta dell'arcipelago inviolato

A soli 20 minuti di aliscafo da Skopelos si approda in un luogo che conserva intatto il suo fascino primordiale, a tratti selvaggio, a tratti verde di ulivi, pini, fichi e mandorli. L’isola fa parte di un Parco Marino istituito nel 1988 per proteggere e curare le foche monache presenti in queste acque trasparenti con la colonia più numerosa del Mediterraneo.

Intorno ad Alonissos si naviga costeggiando un litorale silente e rigoglioso, fiancheggiati da delfini amichevoli e, se si ha pazienza, si riescono ad avvistare anche i rari esemplari di foca monaca e un’introvabile specie di camoscio. In barca si raggiungono facilmente approdi solitari, calette dalle tonalità caraibiche, caverne sottomarine, spiagge selvagge e insenature profonde. Al mattino ci si sveglia al richiamo dei gabbiani, mentre di notte si godono ancoraggi nella quiete assoluta.

Chi desidera dormire a terra, può affittare ville a picco sul blu o vecchie dimore in pietra ristrutturate nella Chora (Alonissos Città) più silenziosa dell’Egeo, in posizione dominante su tutta l’isola. È un paese in salita, aggrappato alla roccia, dall’atmosfera rilassante, dove porte e finestre hanno colori vivaci e solari. Si anima solo a partire dal tardo pomeriggio all’ora dell’aperitivo, da godersi aspettando il tramonto in uno dei caffè panoramici che si susseguono lungo le sue strette viuzze.

Per cena, ottima cucina greca e di pesce è servita da To Aloni. Di giorno invece si sente solo il via vai dei villeggianti che in papali (i motorini) o in autobus si recano nelle baie raggiungibili via terra, la maggior parte dislocate lungo il versante sud. Come la rocciosa Votsi, protetta da una cornice di pietre calcaree o Milia Ghialos, fatta di piccoli ciottoli bianchi.

Da Patitiri ogni mezz’ora partono i caicchi che raggiungono alcune delle spiagge migliori, come Kokkinokastro, Chrysi, Milia, Agios Dimitrios e Megalos Mourtias. Non aspettatevi invece di trovare monumenti sulla terraferma. I tesori di Alonissos sono sommersi proprio al largo di queste lingue sabbiose: sotto i flutti di Aghios Petros ci sono le tracce di una nave bizantina, nei fondali di Aghios Dimitrios i resti di una città, mentre a Kokkinokastro, sulla collina a nord, gli scavi hanno riportato alla luce l’antica Ikos e i resti del più antico insediamento preistorico nell’Egeo.

L’isola è punto di partenza per una spettacolare navigazione negli atolli disabitati del suo arcipelago, un rosario di isolotti poche miglia a nord: Peristeri, Kira Panaghia, Skantzoura, Ghioura, Piperi, Psathoura, Lehousa e Adelphi.