A Vienna nell'anno di Klimt

Alla scoperta della città più vivibile al mondo, a 150 anni dalla nascita del suo artista più celebrato

Vienna si rinnova. Attuale, all'avanguardia e in continua trasformazione, la capitale austriaca riconferma ancora una volta la sua spiccata attitudine al cambiamento. Un processo iniziato negli Anni Novanta, che ha portato al fiorire dell'arte contemporanea, all'affermarsi di una cucina ad alto tasso creativo e al proliferare di alberghi firmati da grandi archistar. Lo stesso processo si era innescato agli inizi del Novecento, quando la Secessione rivoluzionava idee e gusto dell'arte. E non c'è anno migliore di questo per visitare la città, quello che celebra i 150 anni della nascita dell'artista che di quel movimento è stato l'esponente più rappresentativo, Gustav Klimt (1862-1918). Il pittore dello Jugendstil o Modernismo viennese, delle belle donne e maestro dei pionieri dell'Espressionismo, Egon Schiele e Oskar Kokoschka.

UN ANNO DI MOSTRE - Otto pièce e 800 opere, un numero mai esposto prima. Ad inaugurarle è stato il Belvedere, già sede della più grande raccolta al mondodi dipinti dell'artista (sono 22 in tutto, fra cui Il Bacio e Giuditta), con una mostra, aperta lo scorso ottobre, dedicata alla collaborazione tra Klimt e l'architetto e designer Josef Hoffmann (fino al 4 marzo). Al centro dell'esposizione, la prima completa ricostruzione di Palazzo Stoclet, masterpiece di Hoffmannn, di cui Klimt ideò l’enorme fregio a mosaico per la sala da pranzo con i celebri L'attesa, L'abbraccio, L'albero della vita, capolavori del Simbolismo. Dal 14 febbraio, il Kunsthistorisches Museum riunisce i dipinti realizzati dall'artista sopra le arcate e tra le colonne delle scalinate del museo. Imperdibile la personale sui viaggi di Klimt aperta dal 2 febbraio al Leopold Museum. Tele di celebri paesaggi, cartoline, fotografie, lettere e telegrammi inviati alla musa e compagna Emilie Flöge, amici e familiari, raccontano dei suoi soggiorni in Europa. Dal 14 marzo, all'Albertina è di scena l'eleganza della linea di Klimt e i suoi sensuali nudi femminili nei disegni (a gessetto, matita, penna, acquarelli). Protagonista assoluta Nuda Veritas al Museo austriaco del Teatro dal 10 maggio, mentre ben 400 disegni della collezione del Wien Museum vengono mostrati per la prima volta al pubblico, dal 16 maggio. Il Museo del Folclore ha in programma dal 25 maggio una mostra dedicata alla raccolta di campioni tessili di Emilie Flöge. E ancora, dal 6 luglio, il Künstlerhaus, allestisce un percorso tra vita e ricerca artistica di Klimt attingendo a documenti, lettere, fotografie d'archivio.

SOSTA GOLOSA AL MUSEO - Visitate le mostre, per l'alta qualità dell'offerta gastronomica vale la pena di fermarsi nei musei cittadini anche a pranzo. I piatti del ristorante Do & Co Albertina, per esempio, sono firmati dalla stessa società culinaria che gestisce anche l'omonimo hotel in vetro in Stephansplatz e l'ultrafamosa pasticceria Demel, fondata dagli ex pasticcieri di corte (Kohlmarkt 14). Nuovissimo l'Albertina Passage, il dinner club dall'ambiente futuristico vicino all'Opera di Stato, con musica jazz dal vivo. Cucina austriaca con vista sui tetti è servita da Huth, all'ultimo piano dell'Haus der Musik, il Museo del Suono. Tra gli indirizzi più blasonati, al Mak, il Museo di Arte Applicata, spicca l'Österreicher im Mak, regno dello chef Helmut Österreicher. Alle spalle del MuseumQuartier, cucina viennese di qualità si gusta da Glacis Beil, armonioso mix di tradizione e modernità. Fuori dal museo, le atmosfere della Secessione rivivono nei piatti rivisitati della tradizione austroungarica al Wiener Schützenhaus, uno dei nuovi indirizzi. Non lontano, all'Holy Moly, sul Badeschiff, ex barcone fluviale convertito, si gustano i piatti del noto chef Christian Pet dell'elegante Palais Coburg. Imperdibile una serata da Spezerei, accogliente e intimo ristorante dove si cena sorseggiando i nettari del territorio: con 714 ettari coltivati a vigna, Vienna è anche l'unica capitale al mondo a produrre vino.

A SPASSO CON KLIMT - Un tour nella città più vivibile al mondo (secondo l'Economist anche al primo posto per qualità della vita, quest'anno al secondo), diventa l'occasione per andare alla scoperta di Klimt e dei colleghi che tra Otto e Novecento trasformarono il volto di Vienna con edifici abbelliti da marmi, vetri, mattonelle, applicazioni in metallo, elementi in stucco, oro e decorazioni floreali. Punto di partenza ideale è la Secessione, il palazzo simbolo dell'architettura Jugendstil. Sovrastato da una cupola tempestata di 3mila foglie d’alloro di ferro dorato, è custode del celebre Fregio di Beethoven (lungo oltre 34 metri è ispirato alla Nona Sinfonia).Tra le tante tappe, i progetti di Otto Wagner come la Majolikahaus (Linke Wienzeile 40) o la Cassa di Risparmio postale lungo la Ringstrasse. Più sobrie le opere di Adolf Loos, fautore di uno stile funzionale e pulito, che ha la sua massima espressione nel palazzo in Michaelerplatz, oggi noto come Looshaus.

CAMERA CON VISTA - Ha aperto di recente in posizione strategica – le camere guardano direttamente sul Belvedere - l'originale Hotel Daniel giovanile, divertente e disimpegnato. Gioca sul tema dell'enologia il Rathaus Wein und Design: 39 stanze, ciascuna dedicata a un grande produttore di vini austriaco. L'archistar Jean Nouvel ha firmato la Torre dove ha aperto di recente il Sofitel Vienna Stephansdom: un parallelepipedo nero brillante su cui, al diciottesimo piano, spiccano gli straordinari giochi di luce del soffitto dell’artista svizzera Pipilotti Rist. Sul lato interno, colpisce invece il muro verde ricoperto da 20mila piante opera di Patrick Blanc. L'architetto Gabriel Kacerovsky, ha invece progettato l'Hotel Budget Design Roomz, a prezzi più abbordabili.

  • CON CHI VOLARE 
  • Austrian Airlines, collega Milano (Linate e Malpensa) con Vienna, a partire da 79 Euro a/r. 

  • PER INFORMAZIONI 
  • Ufficio Informazioni Austria Turismo, tel. 840 999918.
  • Sul sito dell'Ufficio Turistico di Vienna il calendario completo degli eventi e i pacchetti di soggiorno proposti per le celebrazioni di Klimt: due notti b&b in un hotel 4 stelle e la Vienna card (uso gratuito di metropolitana, tram e autobus per 72 ore e riduzioni in musei e attrazioni turistiche) da 89 Euro a persona.
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