Trance, sottocultura emozionale

Dai rave alle disco, non senza influenze religiose: storia di un genere dance che ha conquistato il mondo

In occasione del ritorno in Italia di Paul Van Dyk, all'Amnesia l'11 febbraio, ecco un excursus sulla Trance, genere dance fra i più importanti degli ultimi vent’anni. Nata nei primi anni ’90 nel Nord Europa, tra Germania e Belgio, ha una storia sui generis. Sviluppatasi in maniera indipendente, fuori dai club, ha conquistato il pubblico dei rave inglesi per poi approdare nei locali di tutta Europa, trasformandosi da una sottocultura musicale a fenomeno di massa. Il nome si riconduce ai suoi suoni psichedelici, a volte epici, derivati anche da radici di culture religiose orientali, come il Buddismo.

IL DNA  – Questo genere di musica, abbastanza ambiguo, perché frutto di un mix tra techno, house e ambient, si riconosce per un gancio melodico o vocale di partenza, una linea di basso predominante, un pattern di batteria che spesso include rullante. La cassa è quasi sempre 4/4, e i Bpm variano tra 130 e 170. In ogni pezzo trance che si rispetti c’è sempre un anthem, un inno, un riff, ovvero una successione chiusa di suoni, una sorta di frase musicale. E ancora, dei samples, campioni da 16 o 32 note che si ripetono, e degli accordi alti e bassi ad intermittenza.

DAI RAVE AL GRANDE PUBBLICO – Arrivata, in Inghilterra, la Trance ha contaminato da subito i rave illegali delle periferie londinesi. Nei primi anni ’90, partecipare ad un rave, significava andare contro il sistema, contro le regole figlie del thatcherismo ormai alle spalle. Anche se nata in Germania e diventata famosa in Inghilterra, sono stati i club di Ibiza a regalare alla Trance il successo mondiale con le serate di dj come Paul Oakenfold, Sven Vath e Paul Van Dyk. I sottogeneri più imporanti e longevi sono la Goa e l’Euro Trance. Quest'ultimo gira sui 145 bpm ed è caratterizzato da linee di basso molto pesanti e voci femminili. La Goa porta invece il nome di una regione indiana, meta mistica per gli hippie degli anni ‘60 e luogo di culto per le generazioni successive. Lo sviluppo di questo filone ha portato a delle melodie techno new age, dove musica, yoga e droghe creano un flusso emozionale incredibile.

LA SCENA ATTUALE
– L’evento Trance che ogni anno raduna gli appassionati da tutto il mondo è il Trance Energy di Utrecht, l’unico palcoscenico dove è possibile assistere alle performance dei migliori dj del mondo. Tra gli altri, Tiesto, Armin Van Buuren, Sander van Doorn. In grado di riempire interi stadi.

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