Quattro palle con Maria

Al Forum, la Sharapova incanta il pubblico de La Grande Sfida

Se la realtà ti prende a pallettate, guardare quattro atlete che se le suonano di santa ragione sotto rete, armate di racchette, diverte e libera. Il potere (anche) catartico dello sport è noto. Se lo sport in questione è il tennis, l’esperienza si fa più sorprendente. Perché il pubblico milanese non è così abituato a vivere manifestazioni come quella de La Grande Sfida, in cui si fronteggiano quattro atlete d’eccezione. Dopo l’edizione del 2011, quest’anno è toccato a Maria Sharapova, alla serba Ana Ivanovic e alle due italiane Sara Errani, finalista all’ultimo Roland Garros (e numero 6 del ranking WTA) e Roberta Vinci (numero 16), che si sono scontrate in un'amichevole lo scorso 1 dicembre.

LA SFIDA IN CAMPO - Quasi diecimila spettatori hanno applaudito al Forum di Assago i colpi delle quattro talentuose ragazze, impegnate qui in un torneo d’esibizione: l’adrenalina non era quella di una finale a Wimbledon, ma lo spirito agonistico era palpabile. Così Robertina Vinci porta la Ivanovic al tie-break, la Sharapova domina il campo concedendo solo due game alla Errani, che nel set di doppio (previsto dal programma dopo i due singolari) ce la mette tutta per vendicare le sconfitte delle azzurre. La più attesa dal pubblico era la star Maria Sharapova: gambe chilometriche e rovesci mozzafiato che incantano anche i meno esperti di ace e serve and volley. È mancata la componente spettacolare dell’edizione 2011, quando le sorelle Williams, Francesca Schiavone e Flavia Pennetta dispensarono tennis, balletti, frizzi e lazzi. Ma l’algidissimo talento della Sharapova le impedisce di sgambettare senza mettere a segno un diritto. Milano però l’ha conquistata: profilo ufficiale Facebook per credere.

FUORI DAL CAMPO - La grande sfida non è stata solo quella tra le quattro atlete, ma anche quella degli organizzatori, impegnati dal 2011 nel creare un appuntamento fisso con il tennis a Milano. Dove, lo ricordiamo, manca un torneo professionistico dal 2005 quando si chiuse il ciclo di Milano Indoor. Aspettando Expo 2015, si spera intanto di portare in città un incontro di Coppa Davis. L’alleanza tra Milano e il tennis deve continuare, in un momento in cui – ultimi dati SIAE alla mano – il mondo dello sport perde meno ingressi rispetto a quanto non si sia registrato in altri ambiti, come in quello di cinema o dei concerti.