Febbre Mundial

Al fischio di inizio di Brasile 2014 tutti contagiati dal tricolore (e dal verdeoro), calciofili e non

È l’evento che scatena il più acceso patriottismo, una pioggia di tricolori su finestre e balconi. Non è il 25 aprile: è il Mondiale di Calcio, tinto pure di verdeoro in onore della nazione ospite dell'edizione 2014, il vivacissimo Brasile. Abituiamoci a vedere spuntare pressoché ovunque le cromie italiche o carioca, in un profluvio di gadget e limited edition che strizzano l'occhio tanto ai calciofili quanto agli indifferenti (che poi finiscono, volenti o nolenti, contagiati dalla febbre mundial).

QUELLI CHE… FIN DAL MATTINO – Il buon Mondiale si vede dal mattino, così a tavola la moka Bialetti, in divisa Azzurra con gagliardetto tricolore, serve un assist al caffè, mentre il cucchiaio di tottiana memoria affonda nel barattolo tricolore di Nutella. È l'alba di una nuova Fifa World Cup.

QUELLI CHE… CONTANO I MINUTI –
Il calciofilo freme di impazienza a prescindere. Figurarsi poi se la Nazionale gioca il girone di qualificazione in orario notturno (a mezzanotte di domenica 15 giugno contro l'Inghilterra) o giusto in tempo per l'aperitivo (alle 18 del 20 e del 24 giugno contro, rispettivamente, Costa Rica e Uruguay). Quante volte l'occhio correrà all’orologio? Si sogna la finale guardando il quadrante di Entusiasmo, il nuovo nato di casa Swatch, in tinte carioca e con passante del cinturino personalizzabile col tricolore. 


QUELLI CHE… CON QUESTA CANICOLA – In attesa del calcio di inizio, ci si rinfresca alla maniera brasiliana con caju, maracujà, mango e acerola. Dove trovarli se non siamo a Copacabana? Da Fruteiro do Brasil: una confezione di sorbetti alla frutta tropicale su stecco si porta via con pochi Euro. Occhio agli orari di chiusura, non aspettate la zona Cesarini per farci un salto. Per i più tradizionalisti, anche il classico Maxicono Motta propone la sua versione del Mondiale con la variante Pure Exotic, gusto cocco e cioccolato, tempestato da granella ciocco-cocco.

QUELLI CHE… CI SON DENTRO CON TUTTE LE SCARPE – O le flip flop. Naturalmente quelle di iPanema, il brand di Gisele Bündchen: le dolci metà dei calciofili si sbizzarriscano pure a trovare il proprio modello con un po' di shopping online. Senza esagerare, o il conto in banca presenterà il cartellino rosso. Trovandoci in area femminile: le "Wags" casalinghe non strabuzzino gli occhi se il fidanzato reclama per sé un bel Brazuca. Il kamasutra non c'entra: trattasi del pallone ufficiale dei Mondiali, firmato Adidas. Si compra a 130 Euro. Troppo? Rimandate l'acquisto a tempi… supplementari.

QUELLI CHE… SOLO DI DESIGN! – Anche il Brasile ha i suoi designer di grido, due in particolare stanno al design come i gemelli Derrick a Holly e Benji. Sono i fratelli Humberto e Fernando Campana. Fantasiosi, ma virtuosi, hanno fatto del riuso il loro modulo di gioco. Vedasi la poltroncina Favela, realizzata per Edra: è composta da tanti pezzetti di legno naturale, incollati e inchiodati a mano.

QUELLI CHE… ABORRO! – Ancora riottosi verso la Coppa del Mondo calcistica? Mettete da parte le idiosincrasie con la letteratura brasiliana che pure è florida. State in panchina, in attesa del fischio finale, in compagnia di Jorge Amado o di Paulo Coelho. E se proprio non ne potete più di pronostici e telecronache, sublimate i vostri istinti con Vendetta ai mondiali (Paolo Foschi per e/o edizioni, Euro 14,50), dove la nazionale azzurra è nel mirino di uno spietato serial killer. In ogni caso, siate un po' partecipi della sorte degli Azzurri: un po' di tifo è di rigore.