The Producers

Enzo Iacchetti e Gianluca Guidi mattatori a servizio di Sua Maestà Mel Brooks

Quando su una locandina teatrale compare il nome di Mel Brooks, la tentazione di accaparrarsi un posto a teatro è giustificata. Brooks appartiene al mondo del cinema e sfogliando la sua filmografia, da "Mezzogiorno e mezzo di fuoco" (1974) a "Frankenstein Junior (1974) passando per "L'ultima follia di Mel Brooks" (1976), è chiaro che la graffiante ironia di questo "mezzo russo americano" è a metà strada tra delirio e imprevisti. 

Chi lo avrebbe mai previsto che Brooks avrebbe trasformato la sua opera prima cinematografica The Producers del 1968 (in italiano tradotta con il titolo "Per favore non toccate le vecchiette") in un musical di successo. Broadway ha ritrovato con questo spettacolo un po' di smalto perduto, tanto che l'effetto è stato devastante: successo di botteghino e dodici Tony Awards (gli Oscar per il teatro), tra cui quello per il miglior musical, miglior copione e miglior musica originale.

A portarlo in Italia è la Compagnia della Rancia con l'impeccabile regia di Saverio Marconi, oramai acclamato come il re del musical dello stivale italiano. Come protagonisti sono stati scelti due nomi che compongono un insolito duo: Enzo Iacchetti e Gianluca Guidi. Il primo veste i panni di Max, un produttore arrivista che non esita ad ingannare una ciurma di vecchiette pur di far soldi; il secondo è un contabile imbranato che ha la passione per il musical. La coppia vorrebbe far soldi realizzando uno spettacolo flop per intascarsi i soldi dell'assicurazione. Le cose andranno diversamente e lo spettacolo sarà un successo.

Bella parodia sulle contraddizioni dei palcoscenici di Broadway, la versione made in Italy di The Producers è una scommessa vincente, piena di ritmo e con un cast brillante: sul palco si alternano più di venti attori-cantanti-ballerini, tra cui si distinguono Gianfranco Phino, Simona Samarelli, Fabrizio Angelini e Marco Massari. Il successo è assicurato e il pubblico non può che restare soddisfatto. Lo spettacolo resterà al Teatro della Luna fino al 3 marzo.