Sogno di una notte di mezza estate

In una selva selvaggia surreale sulle pedane del Teatro Olmetto arriva un classico del teatro Elisabettiano

SOGNO DI UNA NOTTE... - In una surreale selva selvaggia, allestita sulle pedane del Teatro Olmetto, va in scena Sogno di una notte di mezza estate di William Shakespeare. Lo spettacolo, adattato e messo in scena dal regista Massimo Navone, coinvolge il pubblico dapprima per gli effetti luminosi, poi per la simpatia degli attori che, grazie all'adattamento del regista, hanno trascinato il pubblico in un idillio amoroso. Il sogno dell'amore eterno, quello tra Ermia e Lisandro, e quello tra Elena e Demetrio, viene messo in gioco da elfi e fate che, in una notte di conquiste e di litigi, bloccano le due coppie tra le loro fitte trame, ricche di pozioni e di incantesimi. Dispute tra pretendenti e pretesi, arricchite da astratti personaggi mitologici, e unite a giochi psichedelici di luci, rendono la commedia piacevole, e in certi passaggi divertente.

LA MESSA IN SCENA - L'interpretazione degli attori non ha deluso le aspettative, anche alla luce di una valutazione dello scambio di ruoli che la commedia prevede. Nella labilità dei una scenografia espressionista, ci si perde nei meandri del genio shakespeariano, pronto a fondere la mitologia con le problematiche dell’amore, creando così una realtà onirica. Il risveglio riporta alla realtà, una realtà illuminata dalla luce della ragione che il sogno di una notte aveva offuscato. La cornice del teatro pieno ha riscaldato l’atmosfera rendendo più semplice l’immedesimazione del pubblico nelle vicende narrate. La trama di un grande autore, la coinvolgente rappresentazione e una cornice accogliente hanno costituito un delizioso intermezzo nel tran tran quotidiano: peccato che il costante cigolio delle scomode poltroncine dell’Olmetto ce la mettesse tutta per risvegliare il pubblico dal suo "sogno di una notte di mezza estate"!