Retrogusto al femminile

Identità di donne sui palcosenici milanesi tra commedie e tragedie

C'è un sottile retrogusto al femminile che si propaga da dietro il paravento di una ciurma di personaggi. Gli spettacoli sono nei teatri milanesi, ma non sempre il nastro rosa confeziona alla perfezione l'interiorità di queste donne alla ricerca del palcoscenico perfetto.

DONNE ALLO SPECCHIO - Pensate ad una donna in preda al panico per i festeggiamenti del suo cinquantesimo compleanno. Sì, tutto col tocco della penna di Adolfo Marsillach e della sua commedia brillante Buon Compleanno, sul palco del Teatro Olmetto. Un tono ironico e sentimentale per trasformare una gigante torta con le candeline in uno specchio dove catapultare il proprio percorso di crescita, rigorosamente tutto al femminile. Persino il gentil sesso raccontato da Sofocle può insinuarsi tra le righe della modernità in questa versione di Antigone 2000 d.C., al teatro Libero per la regia di Egidia Bruno e Marisa Miritello. Da qualche parte c’è comunque la volontà di mischiare le carte in tavola, di confondere finzione e realtà, sussurrando il nome di una brava attrice come Mariangela Melato, che nel suo one woman show Sola me ne vo’ allo Smeraldo mette sul piedistallo quel savoir-faire femminile che mette a tacere persino la presunzione mascolina.

CON IL NASTRO ROSA - E l'amore? Le reazioni dell’amore dove le cercate? In silenzio dinanzi al rigore delle atmosfere bibliche, nel ritratto di Maria Maddalena al Crt, o nell’infinita poesia shakespeariana di Venere e Adone al Litta? Se non ne siete convinti, spingetevi pure in largo, sulla zattera della tragicità, alla ricerca di una nuova Antigone al teatro Verdi: un personaggio femminile corposo, anima fluttuante tra antichità e modernità. Se tutto questo non può bastare, c’è una solo pozione magica tra retrogusto femminile, commedia e horror: moglie, amante, suocera, figlia o sorella chicchessia, scegliete su misura il vostro retrogusto femminile sul palco del San Babila con Otto donne e un mistero. E i tacchi a spillo? Quelli lasciateli fuori dalla scena, per una volta!