Mozart, proteste e la nuova stagione scaligera

Il teatro alla Scala alza il sipario sulla nuova stagione e i dipendenti protestano rifiutando l'Ambrogino d'oro

Biglietti oramai esauriti da tempo, e questa non è una novità, per l'apertura della nuova stagione scaligera. Il Teatro alla Scala alza il sipario il 7 dicembre, nel giorno solenne di S. Ambrogio, con la prima opera in cui Mozart mostrò la sua genialità e creatività: Idomeneo.

E' anche un'occasione per apprezzare le qualità interpretative di un direttore come Daniel Harding, tanto giovane quanto acclamato e le intuzioni del regista svizzero Luc Bondy, che arriva alla Scala per la prima volta. Naturalmente sappiamo bene come vanno le aperture di stagione. Uomini rigorosamente in smoking e donne in abito nero per fare un po' di passerella - con i tempi che corrono non fa mai male - in un luogo sacro per la musica, dove in questo momento un posto in un palco vale a peso d'oro.

Tuttavia, mentre fremono i preparativi, i lavoratori del teatro alla Scala protestano, rifiutando l'ambito riconoscimento dell' Ambrogino d'oro. Chi ha seguito la cronaca degli scorsi mesi sa bene che c'è aria di protesta nei corridoi del teatro milanese a seguito di una vertenza contro i tagli ai finanziamenti alla cultura e contro i continui decreti che precarizzano sempre più i posti di lavoro. E' stato proposto l'Ambrogino d'Oro , che per evitare un altro polverone sarà consegnato direttamente al Sovraintendente.

Ma i dipindenti del tempio scaligero non ci stanno e scrivono in un comunicato: "Con tutta sincerità, anzichè conferire l'Ambrogino d'Oro ai Lavoratori del Teatro alla Scala, per cui, tra l'altro le motivazioni non sono ancora chiare, sarebbe stata più utile una più decisa e unitaria posizione del Consiglio Comunale a sostegno della cultura e contro le strumentalizzazioni sul Teatro alla  Scala, patrimonio innanzitutto della Città di Milano".