Mana

La potenza dei corpi e l’alchimia del simbolo conquistano in MANA al Teatro Smeraldo

Les farfadais, compagnia francese di circo visuale, in Mana riesce a risvegliare ciò che di primordiale c’è in ogni essere umano, scendendo alle radici, alla pura essenza di ogni singolo individuo. La visione straniante dei corpi vorticanti in scena che, narrando una storia che attraversa i quattro elementi primordiali, acqua, fuoco, aria, terra, mutano forma avvinghiandosi, in quelle che alle origini erano solo figure di acrobati-equilibristi, porta anche l’occhio dello spettatore più navigato a perdersi nella foresta di simboli e citazioni, prese a piene mani, da cult movie di ogni genere.

Proprio questa polisemia, questa esplosione di segni, riesce a far perdere l’orientamento razionale per condurre in un mondo parallelo di figure antropomorfe che raccontano dell’alba degli dei, quando questi dominavano il mondo e gli elementi stessi, per poi estinguersi, vivendo immortali solo nella fantasia dell’uomo, nelle sue paure ancestrali, nei suoi desideri metamorfici.
Perché allora non disturbare la grande magia, l’alchimia, portata in scena dalla pura fisicità degli acrobati-maghi che danzando riescono a costruire un sogno, lungo quanto lo spettacolo, versato come un liquido colorato negli occhi di chi assiste, emozionato e pronto a trasformarsi in oro sensoriale, grazie alla “pietra filosofale” posseduta da les farfades.

Mana è uno spettacolo imperdibile e potente che trasmette forza e armonia, narrando una storia di rara bellezza artistica, come solo chi volteggia senza paura a diversi metri da terra, quasi angelo, può fare.