Locanda Almayer

Le suggestioni e la poesia di Baricco in scena al Teatro Libero fino al 16 ottobre

DALLA LETTERATURA AL TEATRO - Avvincente l’inizio della nuova stagione del Teatro Libero che presenta Locanda Almayer, lo spettacolo tratto dal libro cult di Alessandro Baricco Oceano Mare. Per chi avesse letto il libro, questa è una bella opportunità: rivivere i suoi brani interpretati in scena.

LOCANDA ALMAYER  - La scenografia è essenziale, il mare è una stoffa bianca e le cornici sono finestre. Ci troviamo nella Locanda Almayer, un luogo appartato dal mondo dove si incrocia una comunità di uomini alla ricerca di se stessi ma anche della perdita di se stessi. Il mare e il tempo, il flusso e riflusso delle onde si confondono con lo scorrere dei giorni, delle storie e dei destini dei personaggi. Gli attori sono sospesi come è sospesa sul mare l’umanità di Baricco, un’umanità che ha bisogno di perdersi per ritrovarsi in un luogo non sfregiato dal vizio del sapere, un luogo dove ci si abbandona alla limpidezza delle cose deboli e alla consolazione di una provvisoria inesistenza.

IL LIBRO DENTRO LO SPETTACOLO - Così lo spettacolo, diretto da Gianlorenzo Brambilla, si snoda su questo flusso di versi: "Dove comincia il  mare?...spiaggia, mare, luce, vento del nord, il silenzio delle maree, giorni notte, liturgia immobile al belvedere".Paure, pentimenti, desideri, meraviglia… ogni cosa diventa mare, oceano  mare. Gli attori, da Giovanna Rossi a Fabio Paroni, hanno reso in modo ineccepibile tutta quanta l’oniricità che traspare dal romanzo di Baricco. Si è soliti affermare che la resa di un film o di uno spettacolo non è paragonabile a quella di un libro capace di suscitare sensazioni più profonde. Questo spettacolo conferma il contrario e resta in cartellone fino al 16 ottobre.