Liberamente...teatro

Il teatro più "alto" di Milano guarda ancora più su, e tra le nuvole vede ancora tanti spettacoli per la nuova stagione

Con la collocazione che ha, non stupisce che il Teatro Libero guardi alle nuvole, e oltre. All'ultimo piano di una palazzina a pochi minuti dai Navigli, viene presentato il calendario 2007/2008.

IL PANE E LE ROSE - Nuvole come lotta e come poesia. La sfida è quella di proporre sempre un teatro giovane, che dia spazio a progetti innovativi e talvolta anticonvenzionali, con le poche risorse a disposizione. La poesia è quella che muove l'arte del teatro stesso: nelle nuvole ognuno vede ciò che vuole, ma quelle rappresentazioni non rivelano nient'altro che sè stessi. Metafora appunto poetica del teatro. Insomma, Teatro Libero ha da fare i conti con "il pane e le rose".

FISCHIO D'INIZIO - Si comincia dunque venerdì 25 settembre con il ritorno della Locanda Almayer (finao al 14 ottobre), tratta da Oceano Mare di Alessandro Baricco, autore non sempre amato dalla critica. Spiega il direttore, Corrado D'Elia: "Baricco esprime bene la modernità. Questo è l'obiettivo che perseguiamo in mezzo alle difficoltà, soprattutto economiche. Ci piacerebbe portare in scena Niffoi e altri romanzi contemporanei, ma i costi sono troppo alti". Si continua allora con una della prove più convincenti di David Mamet, Boston Marriage (dal 15 al 23 ottobre), un ritorno in cartellone dopo il successo dello scorso anno, così come fu La cosmetica del nemico: un'indagine sulla doppiezza, sulla presenza del nemico in noi stessi (dal 25 ottobre al 15 novembre).

RISATE, STORIA E MALINCONIA - Sul palcoscenico del Libero salirà anche la danza contemporanea per dare voce e figura alla condizione di chi ha perduto la memoria, con le coreografie di Sisina Augusta, ispiratasi al padre malato di Alzheimer (Senza Memoria, dal 22 al 31 gennaio). Altra vicenda drammatica del recente passato è quella di Feltrinelli - Una storia contro (dal 25 al 31 marzo), spettacolo che racconta la vita turbolenta di Giangiacomo, fondatore dell'omonima casa editrice. I progetti di una rivoluzione italiana alla stregua della cubana, la latitanza, la morte controversa, sono alcuni dei temi toccati dalla rappresentazione. Tra tanta drammaticità si apriranno però squarci di allegria, con Antigone 2000 ( dall'8 al 12 marzo) per esempio, storia di due sorelle i ferri corti per la sepoltura della gamba di una zia.

EVERGREEN OGGI - La primavera si rivela stagione di classici, con i grandi nomi del teatro di ogni tempo. Eugene Ionesco riscrisse nel 1972 il Macbeth shakespeariano, trasformandolo in una rappresentazione grottesca della contemporaneità, dove l'assurdo è all'ordine del giorno, risultato finale fu Macbett. Opera che sarà in scena al Libero dal 3 al 24 aprile, per gettare uno sguardo analogo al nostro presente. Otello sarà invece rappresentato privato dello sfondo sociale, nonchè della stessa Venezia, con interpreti bagnati fradici dall'inizio alla fine dello spettacolo (dal 6 al 15 maggio). Chiuderà la stagione Le nozze dei piccolo borghesi di Bertold Brecht, un titolo che è tutto un programma.

VECCHIO WEST MA NON TROPPO - Attore, sceneggiatore, regista, nonchè compagno di Jessica Lange, Sam Shepard ha scritto diverse piece teatrali, tra cui Vero West, rappresentato al Libero dal 19 maggio al 7 giugno, interpretato da Corrado D'Elia e Juri Ferrini. E' la storia di due fratelli agli antipodi, come il sole e la luna in viaggio nel West delle strade americane che si perdono del deserto, dove dal nulla spuntano motel. Ma anche in questo caso, guardare all'estremo Ovest non è poi tanto dissimile che guardare giù dentro sè stessi.