Le presidentesse

Ragionando sulle vicende dell'anonimoumano

Corinna Agustoni, Anna Coppola e Cristina Crippa sono le protagoniste de "Le presidentesse" di Werner Schwab - regia di Elio De Capitani, in scena al Teatro Leonardo fino al 13 Novembre.

La storia narra di Erna, Grete e Maria, tre donne prigioniere dei loro ricodi, che le porta a rievocarsi l'una con l'altra in una cucina delle forme kitsch, volutamente sporcate da colori pesanti. Le protagoniste sono sottomesse ad un passato saturo di piccole miserie, capace di raccontare solo guai e malanni di vite maltrattate da speranze svanite. Dentro questa realtà macchiata da un capriccio bigotto, scopriamo che Herrmann, figlio di Herna, è distrutto dall'alcool e che Hannelore, figlia di Grete, ha subito abusi sessuali da parte dell'ex marito di Grete, mentre Maria è stordiata dalle umiliazioni patite causa un'identità squallida e inutile. Frustrazioni terribili che ricostruiscono un quotidiano feroce, dove violenza e cinismo lacerano una normalità apparente. Rimarrà solo il desiderio di vivere ad occhi aperti gioie a loro negate: un compagno, un amante, un buon profumo, sogni cheben prestosi tramutano in incubi genitori di una fine sanguinaria.

Lo spettacolo sotenuto da un testo ercurleo, di acessibile penetrazione verbale, sottolinea l'incompatibilità dell'animoumano verso quelle paure figlie di un'emarginazione sociale. La regia è sfuggente, affaticata dalla disorganica interpretazione delle attrici. Ragionato.

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