La nuova stagione del Ciak

Lo storico teatro milanese cambia sede, confermando una stagione a cavallo fra musical e comicità intelligente

Il Ciak presenta la stagione invernale ponendo le basi di una nuova epoca per lo storico teatro milanese, con un cambio di sede, una ricerca di comicità affidata all'ironia e un'attenzione al musical.

UNA NUOVA SEDE - Il cambiamento più notevole che apre questa stagione 2007/2008 è indubbiamente lo spostamento di tutta l'attività del Ciak alla Fabbrica del Vapore, sede provvisoria sino alla costruzione di uno spazio unicamente per il Ciak. La Fabbrica del Vapore, da sempre luogo di avanguardia e spazio per giovani, verrà riorganizzato per ospitare il sempre ricco pubblico del Ciak, dove saranno adibiti 1300 posti, con platea e palco delle grandezze necessarie per gli spettacoli che da sempre caratterizzano il teatro Ciak e con il sistema di insonorizzazione necessario per i musical.

IL TRAGHETTATORE - Il traghettatore dal Ciak alla Fabbrica del Vapore sarà il principe dell'ironia Ascanio Celestino, che, dal 9 al 25 novembre, riproporrà il trittico delle sue opere dalla storia, ai manicomi sino all'attualissimo lavoro precario, in un momento della storia italiana così bisognosa di sguardi lucidi e taglienti. Ironia e risate dunque con Celestino, complice un'intelligenza che il Ciak è sempre stato fiero di presentare.

LARGO AL MUSICAL - La grande scommessa del Ciak sono stati da sempre i musical, ecco allora arrivare a Milano uno spettacolo, fra tradizione e modernità nella Cina di oggi con Shaolin&Wudang musical e show sulle orme dei monaci. Per la prima volta in Italia Jekyll&Hide dal ricco allestimento con brani come colonne portanti di tutto lo show. Un salto negli anni '50 con Anything Goes dove su un transatlantico navigano sogni a ritmo di tip tap e belle epoque per un black and white da ballare. Comicità da manuale con Elio è Frankestein tra brani di Shelly e Brecht in mano ad Elio e le Storie Tese, infine largo alle danze con il sensuale Pasion de Andalucia sulle note del bolero e del flamenco.

GLI AMICI STORICI -  Come conferma della tradizione del teatro, tornano anche questa stagione amici storici quali Zuzzurro e Gaspare che questa volta sfidano Antov Checov rinterpretandone i classici in chiave vaudeville in Scherzi. A loro si associa un ispirato Enrico Bertolino che con Lampi accecanti di ovvietà indaga paradossi e malumori delle città italiane. New entry gradite sono Giorgio Tirabassi, con una commedia del tutto romana, con Coatto unico senza intervallo, e Andrea Rivera con le sue ballate irriverenti da cantastorie operaio in Prossime Aperture, Alessandro Bergonzoni e le linee d'ombra della mente in Nel, infine Shel Shapiro che interpreterà ieri e oggi con Sarà una bella società per rivivere il passato.