La misteriosa scomparsa di W

Un talento di nome Ambra Angiolini, nel monologo di Stefano Benni

Non è il solito spettacolo teatrale e non è la classica scenografia: sono tutte luci al neon, bianche, forse in omaggio al Fuori Salone. Non è la storia che tutti si aspettano e Non è la Rai, verrebbe da dire, per scrivere cose banali. Si tratta infatti di Ambra Angiolini, per la prima volta sola sul palcoscenico, quello dell'Elfo Puccini fino al 19 aprile con La misteriosa scomparsa di W.

Forte, sicura ed estremamente capace di colorare tutto quel bianco. Ecco l'attrice che non ti aspetti. Altro che i ruoli stereotipati che le diede Ozpetek al cinema (per tornare a scrivere di cose banali). Altro che Take That, direbbe proprio Ambra, come quella sua battuta - cult di Favola, uno dei film più trash dell'intera cinematografia italiana, forse addirittura mondiale. Esperienza, adesso, lontana anni luce.

Ambra Angiolini interpreta Stefano Benni all'Elfo Puccini

Ambra Angiolini interpreta Stefano Benni all'Elfo Puccini

AMBRA ANGIOLINI, un TALENTO a teatro con iL MONOLOGO DI STEFANO BENNI

Tutto è perfetto. Non solo la capigliatura dell'attrice, color carota, clownesca, quasi aliena. Precisissima è la sua dizione, i respiri, le pause, i movimenti del corpo, le battute, le risate, gli isterismi di una protagonista, sognante e psicopatica, che si chiama V e che ha perso qualunque cosa cominci con la W. Il nonno Wilfredo, l'amica Wilma, persino il coniglietto Walter.

Ambra, a sipario aperto, quei coniglietti che fanno da sfondo sembra quasi mangiarseli. Recita per circa due ore con la stessa abilità con cui Platini tirava un calcio di rigore. È calamitica e riesce a fare centro. Trasforma le angosce in fortissime risate liberatorie e quando c'è da interrogarsi sul senso più doloroso e infelice della vita si fa quasi profetica (quasi, forse complice il neon che la circonda, illuminandola). Piena di cose da dire anche quando sta zitta, altro che Margherita Buy, così richiesta eppure così monoespressiva in uno qualunque dei suoi film.

Stefano Benni è pungente come sempre e trova nel regista Gallione e nella signora Angiolini quel perfetto equilibrio tra paradosso e sarcasmo che il suo testo contiene. Da vedere, per ricredersi, come è successo a me. Per applaudire un talento del teatro che, ahimè, rischia di tenersi addosso a vita i ruoli che ha avuto fino a qualche anno fa. Allora sediamoci in platea e scurdammoce 'o passato.

Ambra Angiolini interpreta Stefano Benni all'Elfo Puccini

Ambra Angiolini interpreta Stefano Benni all'Elfo Puccini