La buona madre

Stefano Pagin rilegge la quotidianità di Goldoni al teatro Olmetto

MADRI E FIGLI - La buona madre, in scena al Teatro Olmetto è una riduzione di Stefano Pagin, dal testo di Carlo Goldoni. Questa rilettura taglia poche scene e comunque le restituisce in linguaggio indiretto. Inoltre riduce il numero degli attori da dieci a quattro, i bravissimi Alessio Bobbio, Michela Martini, Stefania Felicioli e Nicoletta Maragno. La storia racconta di un figlio che si innamora di una ragazza che non lo corrisponde, alla quale fa credere di essere ricco; dall'altra parte ci sono le strategie di una madre, Barbara, che desidera farlo sposare ad una ricca vedova, per salvare la famiglia ormai in rovina.

LA MESSA IN SCENA - La scelta di far interpretare alle attrici ruoli doppi appartiene alla visione di Pagin che crea un secondo piano di rappresentazione, che sostituisce attraverso le mimiche i diversi cambi di scena previsti. Questo spazio onirico si apre con Nicoletto che sta avendo un incubo e alle sue spalle ci sono le Parche, a dimostrazione del fatto che il suo destino è tracciato dalle donne della sua vita. L'uomo è vittima di un circolo vizioso che lo porta a mentire per conquistare la benevolenza materna e dell'amante, quando accetta inerme la sua sorte, con un respiro finale si risveglia.

SCENOGRAFIA - La scenografia è essenziale, e sviluppa l'idea del circolo vizioso. Lo spazio è diviso dal gioco di luci, un letto è la Casa di Daniela, l'amante, mentre tavolo e sedie sono Casa di Barbara. Il resto della scenografia è costruito dagli attori e dalle loro pantomime, come la scena della fuga di Nicoletto resa con una musica fortemente ritmata e la seguente scena del lancio dei fiori a testimonianza del suo amore a Daniela. 

PLAUSO - Memorabile la scena finale in cui Daniela e la madre annunciano che la promessa di matrimonio è rotta, delle attrici si sente solo la voce che cambia  a seconda del personaggio che interpretano. Daniela ha una voce sbarazzina e vagamente civettuola, per contro Agnese, interpretata sempre dalla Felicioli, ha una voce matura e colta. Grande sfoggio delle qualità attoriali del Gruppodacapo e dell'uso dei codici teatrali da parte del regista Stefano Pagin.