Intimamente flamenco

A due passi da piazza Cadorna arde el fuego flamenco

Cari buongustai della danza andalusa, non perdetevi gli appuntamenti promossi dall'associazione culturale Punto Flamenco, fondata nel 2003 da Maria Rosaria Mottola, ballerina e insegnate che vanta un interessante curriculum artistico.
La sede offre uno spazio su due livelli, al piano superiore si tengono le attività culturali, quali proiezioni video o mostre, al piano inferiore si svolgono gli incontri di studio e gli stage con i migliori artisti del panorama flamenco. Proprio in questo ultimo spazio si svolgono le rassegne Intimante Flamenco e solo visitandolo si scopre con piacere la vera essenza di questo appellativo, perché si tratta di incontri in cui si crea un'atmosfera molto intima fra artista e spettatore, in cui le distanze sono praticamente azzerate e danno dunque la possibilità di gustare a pieno l'esibizione. Scendendo dalla scala a chiocciola, si scopre una piccola "cueva" e su di una credenza troneggia quasi come un guru la foto del grande chitarrista Vicente Amigo.

Le serate dell'11 e 12 febbraio, sono state la volta del trio Grupo Maya da Granada. Ha aperto la serata Emilio Maya alla chitarra, raggiunto poi dalla toccante voce di Antonio Moreno Maya "El Cancu" e dalla brillante "bailaora" Ana Cali che ha sfoggiato la sua bravura interpretando diversi "palos". La sua tecnica e il suo "duende" (genio flamenco) hanno letteralmente catturato l'attenzione del pubblico che rapito sussurrava "olè!"  "esto es!".

Essere flamenco è avere un'altra carne, un'altra anima, altre passioni, un'altra pelle, altri istinti, desideri; è avere un'altra visione del mondo, con il senso grande; il destino nella coscienza, la musica nei nervi, fierezza indipendente, allegria con lacrime; è il dolore, la vita e l'amore che concupiscono. Essere flamenchi è odiare la routine e il metodo che castra; immergersi nel cante, nel vino e nei baci; trasformare la vita in un'arte sottile, capricciosa e libera; senza accettare le catene della mediocrità; giocarsi tutto in una scommessa; assaporarsi, darsi, sentirsi, vivere! (Tomas Borras)