Il pipistrello

Il "divertissement" di Roland Petit danza alla Scala

IL FRIVOLO PIPISTRELLO - Come redimere un marito troppo frivolo, che grazie alla magia della notte si trasforma in pipistrello e vola via verso balli e cabaret? Roland Petit dà lezione di comportamento alle donne, rielaborando fantasiosamente la trama dell'operetta di Johann Strauss figlio, mantenedone però lo spirito. L'ineguagliabile Maestro, con la coreografia del 1979, riesce a cogliere l'essenziale di ciò che può dare vita ai personaggi e racconta la loro vicenda in un modo tanto conciso quanto efficace. Bando ai dilungamenti, la trama si presta a diverse letture a livello subconscio e inconscio, grazie al tema portante molto shakespeariano, basato sulla natura spesso ingannatrice dell'apparenza.

UN SEGNO IMPORTANTE - Tra le opere di Roland Petit "Il pipistrello" ha lasciato un segno importante, senza rimanere un semplice e gradevole divertissment, per il fatto che segnò il ritorno di Zizi Jeanmaire alla danza sulle punte in una complessa coreografia, dopo l'incidente che l'aveva tenuta lontana dalle scene.

DELICATEZZA DEL GESTO - Il balletto fluisce attraverso i tempi, risultando del tutto ai passo con i nostri giorni, poichè gli anni passano, ma i comportamenti dell'uomo rimagono spesso invariati. Dopo le rappresentazioni con le due étoile Alessandra Ferri e Robert Twesley, ad illuminare il palco ecco i primi ballerini del Corpo di Ballo del Teatro La Scala... Gilda Gelati, delizioso petalo di rosa nel ruolo di Bella, gentil donna moglie di Johann, interpretato da Mick Zeni. Alessandro Grillo veste i panni dell'amico di famiglia Ulrich, fondamentale per il buon esito delle peripezie della coppia di sposi, e Massimo Dalla Mora è Solista Ciarda. A fare da cornice e sostegno è il Corpo di Ballo con la partecipazione degli Allievi dell'Accademia della Scala. Ogni movimento disegna figure delicate sulle musiche dell'Orchestra diretta dalle danze gestuali di David Garforth, in un Teatro dove si respira una parte di storia importante di Milano, dove l'aria è pregna di poesia musicale, dove sognare ad occhi aperti, tra gli applausi.