Il Movimento

II Parte de "Il Migliore dei Mondi possibile" al Teatro Crt

Roberto Castello con Il Movimento, in scena al Teatro CRT, decide di aprire la danza e le sue coreografie a quadri, interpretati da bravissimi ballerini, tracciando una direzione verso le infinite possibilità del corpo di dipingere e creare il movimento. Il salto tra "La Forma delle Cose" e "Il Movimento" è netto, volutamente convulsa e dolorosa la prima parte, nella seconda il regista deforma l'atto del corpo realizzando una serie di eventi che raccontano la laboriosità della comunicazione umana, continuamente messa alla prova dalla parola e dal pensiero.

Anche qui troviamo immagini video proiettate, questa volta vengono raffigurate le lettere dell'alfabeto che dissociano lo spettacolo in vari punti di osservazione, finendo il ciclo alla lettera "P", corroborando un iter creativo della scena in evoluzione lontano dall'essere esaurito. Mi chiedo se l'intento documentaristico, che il gruppo Aldes vuole dare a questo lavoro, non sia una ennesima complicazione di un percorso già troppo nebbioso, come l'esplorazione dell'essere umano.
Distante.

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