I sogni flamenchi di Eva Yerbabuena

Una delle più grandi bailaore e il suo viaggio nella solitudine e nelle passioni umane, incantano Piacenza

"Vagabondando nella solitudine dei miei sogni e dei miei desideri, mi immergo in ricordi che si agitano nella memoria." Racconta così Eva Yerbabuena, una delle più grandi bailaoras di flamenco dei nostri tempi che il 17 aprile, nella storica cornice dell'ottocentesco Teatro Municipale di Piacenza, ha regalato una serata speciale al suo pubblico, insieme al suo corpo di ballo.

FANTASTICA FOLLIA GITANA - Quello della Yerbabuena è un lavoro olistico sul corpo che si immerge nel cante e nel suono gitano che affonda le radici lontano nel tempo, in quel tempo che vide un popolo vagare alla ricerca di una terra dove stabilire la propria casa. India, Africa ed Europa si sposano in Andalusia e originano il flamenco. La Soleà (solitudine) el a Siguiriya sono lo stadio più profondo di quest'arte. La solitudine... stato innato in tutti gli esseri umani, desiderosi di trovare il proprio io. Lo spettacolo 5 Mujeres prende vita nel grembo di Eva come in quello di una madre che nutre il proprio figlio, soffrendo e gioendo con lui in un flamenco contemporaneo, concettuale ed espressionista. La solitudine cresce fino a divenire matura protagonista delle coreografie volte ad esaltare la femminilità della natura di questa eccezionale ballerina. Attimi intensi innalzati ad arte anche dalla teatralità che esplora le emozioni di una donna in conflitto con se stessa, con i ricordi e i fantasmi dell'anima. Amore materno, ambizione di libertà, solitudine riservata, follia fantastica.

EVA L'ERBA BUONA - Eva "l'erba buona" (i soprannomi sono un'usanza nel flamenco) è nata a Francoforte nel 1970 ed è cresciuta a Granada. Ha iniziato la sua carriera professionale a 15 anni sviluppando ben presto un forte interesse verso la coreografia che l'ha portata a fondare una sua Compagnia nel 1998. In parte autodidatta, Eva Yerabuena ha studiato flamenco a Granada con grandi maestri del genere, quali Enrique El Canastero, Angustillas La Mona, Mariquilla e Mario Maya, per poi studiare teatro e coreografia, quest'ultima a Cuba con Johannes García. Ha iniziato la sua carriera nella Compagnia di Rafael Aguilar. Al di fuori del flamenco, Eva ha partecipato al festival di Pina Bausch, organizzato a Wuppertal dal 2000, insieme a Sylvie Guillem, Ana Laguna, Marie Claude Pietragalla e Mikhail Baryshnikov. Il regista Mike Figgis l'ha invitata a lavorare con lui nel suo documentario intitolato Flamenco Women (1997) nel quale lei interpreta il ruolo principale e successivamente le ha affidato un cameo nel suo film sperimentale intitolato Hotel (2001). Partecipa anche a una sequenza di Pulse, il film Imax creato da Stomp vincitore di un premio (2002). Le sue coreografie Yerbabuena hanno vinto numerosi premi.

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www.evayerbabuena.com