Gli Spettri sono tra noi

L'ironia e la critica sociale di Ibsen salgono sul palco dell'Out Off nella messa in scena diretta da Lorenzo Loris

Il regista Lorenzo Loris si cimenta con l'opera del drammaturgo norvegese Henrik Ibsen portando al Teatro Out Off il dramma Spettri

VADA IN CENERE L'INGANNO - La signora Alving ha sempre agito nel rispetto del quieto vivere borghese, per non compromettere il nome del marito, dalla non irreprensibile condotta morale, e del figlio Osvald. Il castello di carta è destinato a crollare alla vigilia dell'inaugurazione dell'asilo fatto costruire dalla donna per onorare la memoria del marito. L'edificio, invisibile sulla scena, ma vero monumento all'ipocrisia e all'inganno, va a fuoco e con esso vanno in cenere i residui tentativi di nascondere le atroci e scomodissime verità: l'incesto, la malattia, la follia.

DANZANO GLI SPETTRI - Sul palco una scenografia astratta: un salotto e una sala da pranzo, tra i due un telo di plastica trasparente fa da divisorio: i personaggi vi passano in mezzo e vi si riflettono, perdendo la definizione dei propri contorni. Il nero avvolge tutto, sfondo ideale per le pallide proiezioni che aleggiano alle spalle dei personaggi: l'immagine del Ciambellano Alving, una madre col suo piccolo, figure che danzano o che avanzano per finire inghiottite ancora da dov'erano venute.

GLI ATTORI - Nero il vestito di Helene, la vedova schiacciata dalla scelta di rivelare o tacere la verità, ben interpretata da Elena Callegari, altrettanto schiacciata da quell'abito che le lascia scoperto solo le mani e il viso perennemente in ansia. Su tutti si distingue però Mario Sala: l'andatura, le mani che gesticolano nervosamente, quel tenere le gambe sempre così serrate, esprimono in maniera calibrata la crescente angoscia di Osvald, che poi sfocia in pazzia. Hanno vinto gli spettri, quelle che lo psicanalista Groddeck chiamò le "idee morte", vetusti imperativi sociali che ci tolgono il controllo dalla nostra vita, finchè l'assurdo si realizza: "ciò che è morto governa ciò che è vivo".