Giorgio Gaber e il suo teatro

La città tributa il teatro Lirico al Signor G. Basterà per diffondere l'eredità di Gaber tra i giovani?

Giorgio Gaber ha un suo teatro. Stanno per partire i lavori di restauro del Teatro Lirico, che lo porteranno ad essere uno spazio-polifunzionale. Quando i lavori saranno terminati, per recarci nel teatro storico di Missori lo indicheremo con il nuovo nome: Teatro Lirico Giorgio Gaber

IL CANTASTORIE - Il teatro-canzone graffiante, firmato dal premiata ditta Gaber-Luporini, è nato proprio qui, al Teatro Lirico. Giorgio Gaber ha lanciato da questo palco l'altra faccia della sua arte, fatta di poesia e di intelligenza, musica e istrionismo, riflessione e profezia. Gaber era una persona che non amava le celebrazioni, era concreto, amava i giovani. Ricordo l'ultima volta che lo ho incontrato. Una decina di anni fa nel camerino del Teatro Augusteo di Napoli: abbiamo parlato di futuro, e mi hatto detto che il futuro è "nella coscienza dei giovani".

IL TEATRO LIRICO - Tempio della Milano asburgica del XVIII secolo, il Lirico ha tracciato la storia culturale della nostra città. Progettato dal Piermarini ed inaugurato nel 1779, nel 1832 Donizetti lo ha scelto per la rappresentazione della prima di Elisir D'amore. Distrutto da un incendio nel 1938, il Lirico è stato ricostruito con un'architettura moderna ed ha continuato ad essere uno spazio teatrale importante per la nostra città. Il Teatro lirico tornerà in vita nel 2009, nelle nuove vesti di uno spazio polifunzionale dedicato al grande Giorgio Gaber. Un riconoscimento meritato che si realizza grazie all'impegno di diversi imprenditori milanesi, che porteranno a termine un nuovo progetto: tre nuovi piani su via Larga, con una sala conferenza, biblioteca, un bar ristorante e uno spazio relax. Basterà questo ambizioso progetto a diffondere l'opera del Signor G tra i giovani? "Mi auguro che il teatro rivesta un ruolo importante - spiega a Francesca Pellaschiar di Milanodabere il Presidente della Fondazione Gaber -  Il teatro, e il Lirico in particolare, era il luogo in cui Gaber lavorava in modo ottimale, dove si esprimeva al meglio. Quello che speriamo si realizzi è sucitare interesse, curiosità per la figura di Gaber come artista. Aspettiamo che i giovani si chiedano chi era Giorgio Gaber.".

IL SIGNOR G- Oltre al nuovo Lirico, l'opera di Gaber continua ad avere due colonne portanti: la Fondazione Giorgio Gaber presieduta da Paolo Del Bon, che si impegna a tutelare l'eredità artistica del Signor G, e il Festival Teatro Canzone, kermesse che da Viareggio lancia nuovi artisti emergenti. "Come associazione - continua Paolo Del Bon della Fondazione Gaber - ci prefiggiamo l'obiettivo di completare la pubblicazione del comparto audiovisivo delle opere di Gaber. Organizziamo anche iniziative mirate nelle scuole per far capire chi era e cosa ha fatto, come si caratterizza rispetto agli altri autori portando il suo messaggio e la sua testimonianza attraverso il teatro". Attendiamo con entusiamo la riapertura del Lirico, con l'auspicio che ci sia una folla di giovani a sostenere l'iniziativa. Gaber, in una sua canzone-testamento, ci ha lasciato una gran bella verità per chi ha la presunzione di educare: "Non elogiate il pensiero che è sempre più raro, non indicate per loro una via conosciuta, ma se proprio volete insegnate soltanto la magia della vita". 

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www.giorgiogaber.it