Gianfranco Funari, l'uomo col megafono

Martedì Milano saluta per l'ultima volta il conduttore televisivo nato al Derby

Il suo look degli ultimi anni mi ricordava quello immaginario del capitano Achab, il personaggio letterario di Hemingway che osò sfidare Moby Dick. Sembra quasi un sottile gioco di parole, ma Gianfranco Funari, scomparso in punta di piedi all’età di 76 anni, ha davvero sfidato nella sua carriera televisiva  anche “la balena bianca”.  Milano, la città d'adozione, lo saluta calorosamente ricordando le prime apparizioni sul palco del Derby.

LIBERAMENTE TV - A noi piace ricordare il Funari trasgressore incallito delle regole di dizione, sulla sponda opposta degli impettiti e buonisti conduttori televisivi. A noi piace ricordare il Funari showman capace di mandare a diavolo l’imperialismo televisivo della tv pubblica e privata. Gianfranco Funari era uno che si era accaparrato anche le simpatie de giovani perché aveva qualcosa in comune con Beppe Grillo: facciamo il nostro mestiere senza troppi peli sulla lingua. 

ZONAFRANCA - Le sfide non lo hanno mai scoraggiato tanto che, dopo dure polemiche con i suoi editori, tentò la strada del tubo catodico indipendente. Nella Golden age della televisione commerciale, il conduttore romano si barcamenò con il suo programma Zonafranca su 75 piccole emittenti televisive locali. Chi ha temuto il flop, ha dovuto ricredersi perché quello fu davvero un successo televisivo.

L’AGORA’ DELLA TV - Nonni, papà, mamme, casalinghe e giovani ribelli facevano zapping e incrociandolo sullo schermo si fermavano volentieri in sua compagnia. “La televisione è come la m…, bisogna farla ma non ascoltarla” è una delle massime da collezione del Funari polemico; lui che lanciava la pubblicità con la parola magica “Reclame"; lui che si era inventato il simpatico tormentone “Pronto, pronto, pronto, c’è, o non c’è, no,no,no, sì, sì, sì”; lui che ha trasformato il piccolo schermo in “una piazza popolare”. Quella piazza a volte è diventata “la nostra agorà”, così come per i Greci lo fu nella polis. Ci mancherai, Funari, e facendo zapping speriamo ancora di ritrovarti, polemico e irriverente come sempre.

© Copyright Milanodabere.it - Tutti i diritti riservati