Freedom

Graffiti di follia intrecciati dai corpi di Barbara Toma e Valentina Sordo

FREEDOM FOR ALL THE PEOPLE - "Freedom for Africa, Freedom for Rastafari, Freedom for all the Word, Freedom for all the people!" Al Crt - Salone, la voce della follia, incarnata da Barbara Toma, libera i pensieri di una personalità ingabbiata in un corpo stravolto dall'insanità mentale. Avete presente quando la tensione attanaglia i muscoli fino a far agire gli arti sincopatamente e a ripetizione fino allo sfinimento del "malato" e di chi lo assiste, che qui è la sorella di scena Valentina Sordo?

GRAFFITI DI DOMESTICA FOLLIA - Intrappolate in uno spazio ristretto le due danzatrici combattono la loro battaglia contro i fantasmi della mente e a noi, pubblico seduto su crude panchine, non resta che ingurgitare gli squarci di vita che loro ci concedono di capire. Ermetismo forzato che trova espressione in movimenti e parole replicati più e più volte, perchè il folle ha un'idea e la difende fino a morirne sbranato. Un vortice che travolge e risucchia le due sorelle, tanto che i ruoli si invertono per un momento... "Oh, la pazza sono io!", esclama Barbara. Sì, perchè... chi è sano e chi è folle? Dove risiede il confine tra normalità e follia? Forse nella sinuosa e scombinata linea tracciata da un pennarello.