Esercizi di stile al Teatro Filodrammatici

Innovazione per una stagione ricca di sorprese dal 3 ottobre al 27 maggio 2007

INNOVAZIONE E STILI DIVERSI - Un "teatro stabile di innovazione" deve pur prendere una posizione decisa e mirata di fronte al panorama teatrale emergente. Un teatro stabile di innovazione deve diventare punto di riferimento e al tempo stesso cartina geografica per accertarsi che c’è un teatro sotterraneo dove pullulano ancora idee, dove chi sceglie di fare il mestiere dell’attore non lo fa per finire in una "casa" o su una stupida "isola", bensì per farla diventare una ragione di vita. In questo contesto si inserisce il Teatro Filodrammatici che si prepara ad offrire alla platea milanese la 37a stagione teatrale. "Essere diventati un teatro che, per definizione e compiti, si occupi del nuovo, dell'emergente è, naturalmente, una bella conquista. – spiega la direzione del piccolo teatro di via dei Filodrammatici - Progettualità e tempo presente sono temi che chi ha avuto la bontà di seguirci in questo quinquennio compaiono cocciutamente nei nostri programmi di attività e, finalmente, ottengono una consacrazione".

IL CARTELLONE DELLA NUOVA STAGIONE – Gli spettacoli della stagione teatrale 2006-2007 sono ricchi di sorprese e si articolano sull’asse della contemporaneità: storie che si intrecciano, personaggi che nascono e muoiono, parole che fanno sviscerare ansia di comunicazione, stili che hanno la sottile linea di provocazione. L’apertura della nuova stagione tocca ad una musa del teatro contemporaneo: Adriana Asti, interprete di un sentito omaggio al grande Bertold Brecht. Lo spettacolo Ja der meer ist blau - sì il mare è blu, così blu (3 ottobre - 15 ottobre), prodotto dal teatro Filodrammatici, è una navigazione tra le pagine e i luoghi, la musica e le emozioni. Giulio Casale riporta in scena un classico del compianto Giorgio Gaber, Polli di allevamento (17 ottobre – 5 novembre), mentre Arturo Cirillo rende omaggio alla memoria di Annibale Ruccello, nel ventennale della sua scomparsa. Le cinque rose di Jennifer (7-19 novembre 2006) del drammaturgo napoletano scomparso prematuramente sono un ritratto graffiante di un mondo viscerale e contraddittorio. Le Belle Bandiere rileggono il dramma shakespeariano di Macbeth (21 novembre – 3 dicembre); il teatro dei Filodrammatici ripropone Chiamatemi Groucho di Emilio Russo (dicembre), Lunga giornata verso la notte di O’ Neill ( 9 gennaio – 4 febbraio 2007) e Diario anni ottanta di Emilio Russo (8 febbraio – 4 marzo 2007). Una fotografia spietata di David Mamet sul mondo dei venditori arriva con Glengarry Glenn Ross (5 – 11 marzo 2007) , un cocktail misto di surrealismo e nostalgia per i mitici anni sessanta fuoriesce da Pic.Nic in cucina di Kado Kostzer (13 – 25 marzo 2007); la bravura scenica di Andrea Brambilla (ve lo ricordate il commissario Zuzzurro?) si riconferma in Tutti i santi giorni di Michele Serra (27 marzo – 29 aprile 2007). ); un altro viaggio tra i "misteri" di Edgar Lee Masters con Spoon River, antologia per il tempo presente, per la regia di Massimo Navone (primavera 2007). Atteso ritorno quello dello chansonnier Giovanni Nuti e la poetessa Alda Merini per Il poema della Croce (2- 8 aprile 2007) e atmosfere intriganti rinascono nella Sonata a Kreutzer di Tolstoj per la regia di Claudio Beccari (4 –27 maggio 2007), spettacolo su cui calerà il sipario di questa 37a stagione.