Edipo Re

La conoscenza come nudità esistenziale nella tragedia greca al Teatro Sala Fontana

DAL MONDO GRECO, LA PROFONDITA' DELL'UOMO - "Edipo, l'uomo che ha più sofferto ha scoperto l'enigma dell'uomo", come diceva Nietzesche. La conoscenza delle proprie origini, la scoperta dell'incesto e del patricidio sono i fatti che il re scopre dal racconto dei personaggi in una scena nera e cupa sin dalle prime battute. L'amore per Giocasta, mirabilmente interpretata da Enrichetta Bortolani, è amore di marito e amante che sulla scena si trasforma in amore di figlio e rabbia di omicida. La regia di Fabio Sonzogni aiuta a riscoprire l'autenticità del testo di Sofocle attraverso la tagliente interpretazione di Franco Pistoni. I personaggi che si muovono lungo i corridoi della platea del Teatro Sala Fontana ed Edipo Re sulla scena fino alla scoperta della sua infelicità sono i segni del misfatto incipiente. Per raccontare l'orrore e la tristezza, la sete di conoscenza e la terribile scoperta, Sonzogni mette a nudo l'animo umano attraverso la fisicità mobile e onnipresente di Pistoni: da Re sul trono vestito di tutti gli orpelli del sovrano, padrone del popolo e difensore di Tebe, a uomo, nudo di fronte al pubblico e tragicamente carico di pathos nel presentare lo sgomento e lo schifo per la dura realtà.

IL CIECO VEDE OLTRE L'APPARENTE REALTÀ - L'oracolo Tiresia è l'altro elemento chiave della tragedia. E', a volte, voce fuori campo, la coscienza e l'anima che si ribella, che cerca la verità e la esprime in modo sibillino ed enigmatico. Edipo e Tiresia tengono la scena nella circolarità dello spazio-tempo teatrale in cui il re diventa cieco ed il cieco vede oltre e scava la storia. Il lavoro degli attori sul palco rappresenta l'immagine di chi scende nel proprio pozzo e tira fuori dal buio apparente la luce della verità, dolorosa e atroce; in questo percorso di vita e rinascita emerge la grandezza del testo di Sofocle, interpretato nella messa in opera moderna e scarna, poco corale rispetto alla tradizione originale greca, ma profonda nel messaggio essenziale di valore universale: conoscere è soffrire!

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