Cuore a nudo

Un concerto per Milano, città da amare e da odiare in una culla di emozioni

Cuore a nudo, un concerto per Milano. Il titolo dello spettacolo, in scena al Teatro Leonardo dal basta da solo a render bene l'idea dell'ora di sensazioni, emozioni, sberleffi, macchiette, storia e attualità nella quale si galleggia e ci si lascia piacevolmente cullare. Milano, l'attuale città della fretta e della velocità anche nelle percezioni e nei sentimenti, ma anche quel luogo che diversi decenni fa era ancora legata alle tradizioni, poiché gli aspetti negativi della modernità avevano allora appena cominciato a sfiorarla, avvilupparla, dilaniarla.

Un'ora di concerto dunque, accompagnati dalle voci suadenti di Mauro Ermanno Giovanardi, cantante dei La Crus, e di Ferdinando Bruni, attore e regista ormai storico della compagnia del Teatro dell'Elfo. Giovanardi col suo solito piglio felino, ma suadente allo stesso tempo, canta brani altrui e anche alcune delle composizioni migliori della sua band dedicate a Milano, mentre Bruni interpreta in modo evocativo poesie e dipinge con trasporto le atmosfere passate/presenti, ma sempre struggenti, sferzanti di questa amata/odiata città.

Ma non basta. Le parole cantate/recitate si mescolano ai suoni suggestivi di Fabio Barovero (proveniente dalle band Mau Mau e Banda Ionica) alla fisarmonica e al pianoforte, di Paolo Milanesi alla tromba (protagonista anche di un duetto recitato/cantato davvero esilarante in compagnia di Giovanardi, su una canzone di Ivan Della Mea) e di Lorenzo Corti alla chitarra: questi tre musicisti contribuiscono a delineare ulteriormente le coordinate emozionali dello spettacolo. Altro prezioso tassello del concerto sono stati i sobri-chiaroscurali allestimento scenico e impianto luci.

Infine è tempo di bis: Giovanardi intona la celeberrima Il vino del cantautore genovese Ciampi, mai troppo rimpianto; questo brano è diventato un must dei live dei La Crus, ma questa volta regala qualcosa in più rispetto alle esibizioni passate, perché il vino e Milano hanno entrambi una valenza doppia e agli antipodi: Milano e il vino, gioia ed ebbrezza senza freni così come disperazione e dolore lancinante.